«Pista ciclabile, salvate gli alberi»

Roseto, l’abbattimento di due piante suscita le proteste del Conalpa e della Fiab
ROSETO. Appena aperto il cantiere per il completamento della pista ciclabile già solleva polemiche. Il 3 novembre sono stati abbattuti due alberi di alto fusto, un pioppo e un pino. A segnalare il fatto è stato il Conalpa, coordinamento nazionale alberi e paesaggio che in una nota stigmatizza l’accaduto e chiede l’impegno a conservare il patrimonio verde presente sul tracciato e l’istituzione di un piano regolatore del verde per programmare interventi e manutenzione condivisi con cittadini e le associazioni. «Gli alberi tagliati erano sani e robusti e non mostravano segni di alterazione, sia nell’apparato radicale che della porzione aerea», si legge in una nota del Conalpa. «Ciò che rimane di questi alberi è il loro moncone da cui si può ben vedere gli anni di vita che avrebbero avuto ancora davanti». Secondo il Conalpa i due alberi non erano affatto pericolosi, tanto che non risulta nessuna ordinanza di abbattimento. La rimozione sarebbe forse motivata dalla necessità di recintare il cantiere dell’opera. «Opera auspicata e tanto attesa che rischia però di mutare profondamente la fisionomia del litorale di Roseto. L’alberatura lungo il tratto interessato dai lavori non è molto consistente. ma è costituita da pini, tamerici, oleandri ed altre essenze tipiche della macchia mediterranea», dice il Conalla che ricorda come buona parte dell’area di cantiere sia sottoposta a vincolo paesaggistico e auspica la conservazione dell’alberatura esistente. Intanto Marco Borgatti, in qualità di presidente Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) ha chiesto al vice sindaco e responsabile per i lavori pubblici un incontro con i progettisti, l’ufficio tecnico e le associazioni ambientaliste per valutare la situazione, e si è offerto, insieme al presidente provinciale dell’ordine degli architetti, per trovare soluzioni condivise a tutela degli aberi.(m.l.)
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