«Pista ciclabile, si poteva fare meglio»

I commercianti di lungomare Trento non contestano l’opera ma si dicono insoddisfatti della qualità dei lavori
ROSETO. Pista ciclabile necessaria, ma soldi che andavano spesi meglio e con una progettualità uniforme. I commercianti di lungomare Trento hanno accolto con favore i lavori che regaleranno un nuovo percorso ciclopedonale alla zona, ma non sono soddisfatti della qualità dell’opera. «Nel disegno iniziale», dichiara Claudio Caporaletti, proprietario col fratello Franco del Residence Marechiaro, dell’hotel Il Moro e dell’omonima concessione balneare, dove sorgerà un lido, «le cose dovevano essere uguali per tutti ma così non è stato. Mi chiedo quali esigenze abbiano portato ad agire diversamente. Prima di intervenire sarebbe stato il caso di consultare gli addetti ai lavori. Per il nuovo ingresso allo stabilimento avrò un’apertura di poco più di 20 metri, altri hanno 30 metri, altri ancora 50. Sarebbe stato più corretto adottare un criterio omogeneo, come è stato fatto su lungomare Celommi». Indubbiamente insoddisfatto della qualità dei lavori è Domenico Matani, proprietario del ristorante San Marco. «Stanno sorgendo una ciclabile e una pedonale che non porteranno sostanziali miglioramenti. Il disegno iniziale prevedeva due piazze a mare poi eliminate per venire incontro ai balneatori. Questi lavori sono il frutto di una progettualità inadeguata», tuona il ristoratore, che poi evidenzia i fastidi generati dai cantieri: «A dicembre non abbiamo beneficiato di alcun parcheggio, con i conseguenti disagi creati ad attività aperte tutto l’anno come la mia. Rispetto all’anno scorso abbiamo avuto un 30-35% in meno di fatturato nell'ultimo mese dell'anno. In più ci siamo ritrovati con la Tari raddoppiata ed ora con un lungomare rattoppato». Il restyling della zona ha portato a dover rimuovere 20-25 posti auto nei pressi dell’hotel Palmarosa. «Fra i parcheggi eliminati», evidenzia il proprietario della struttura ricettiva Giovanni Del Toro, «c’era un’area di carico e scarico. Con la nuova strettoia i pullman non potranno più sostare nei pressi dell’hotel, dovendo parcheggiare nella zona della rotonda nord. Si viene così a creare un disagio enorme per gli anziani che, nei mesi più caldi dell’anno, si troverebbero a trasportare le valigie per più di 200 metri».Il pasticciere Gianni Mincarelli è invece preoccupato dal protrarsi dei tempi, chiedendo una risposta chiara agli amministratori: «Finora siamo stati pazienti ma ora siamo preoccupati, vorremmo sapere quando saranno ultimati i lavori. Girano tante voci e nessuno ci dà certezze. Credo sia giunta l’ora di avere una risposta definitiva. Conclusa la pista, ci sarebbero da sistemare le piante e migliorare l’asfalto. Il lungomare è lo specchio del turismo e non avrebbe senso creare una zona visivamente più bella con un manto stradale dissestato, sarebbe un’opera incompleta».
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