Pista sul Vibrata bloccata dal Comune

Alba Adriatica, mai portata in consiglio la perizia di variante necessaria a completare il tratto fino a Corropoli
ALBA ADRIATICA. I lavori di completamento della pista ciclabile lungo il Vibrata restano fermi al palo: il Comune di Alba Adriatica si sarebbe infatti opposto, anche se non ufficialmente, alla corposa perizia di variante necessaria per collegare i tratti del percorso già realizzati tra le campagne e la zona artigianale dell’entroterra cittadino. L’indiscrezione che esce dal municipio albense identifica anche l’ostacolo principale incontrato, ossia la necessità di individuare un percorso alternativo a quello previsto nella zona del ponte di via del Vecchio Forte.
Al di là delle indiscrezioni, ci sono comunque delle certezze. Innanzitutto la conclusione dell’opera di realizzazione della pista ciclabile da Alba Adriatica a Corropoli, più volte posticipata, era stata fissata l’ultima volta al dicembre 2019 e questa data non è stata rispettata. Anche perché la perizia di variante necessaria non è mai sbarcata nel consiglio comunale albense per la sua approvazione. Un’altra certezza è la posizione di aperto scetticismo mostrata dall’amministrazione albense verso la variante dell’opera, di cui è titolare l’Unione dei Comuni della Val Vibrata. Posizione espressa con durezza un mese fa dall’assessore ai lavori pubblici Nicolino Colonnelli, in un contesto ufficiale come quello del consiglio comunale. «Fruire di un finanziamento», aveva detto Colonnelli, «non significa realizzare un’opera pubblica giusto per farla. Se questo non è possibile, è giusto che i fondi vengano dirottati altrove. Ci erano state date delle rassicurazioni che tutto sarebbe stato sistemato, ma allo stato attuale lo stallo permane. Di sicuro da parte della Provincia e dell’Unione dei Comuni, nella gestione di tutto il percorso, si evidenzia un po’ di pressappochismo. Le perizie di variante si applicano per urgenze che si manifestano in corso d’opera».
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