Pittella: basta con i compartimenti stagni e creiamo sinergie

TERAMO. Gianni Pittella, europarlamentare presidente del gruppo S&D, è convinto che la cultura sia alla base della stessa Europa. «Se vogliamo salvare l´Europa dobbiamo investire nella cultura...
TERAMO. Gianni Pittella, europarlamentare presidente del gruppo S&D, è convinto che la cultura sia alla base della stessa Europa. «Se vogliamo salvare l´Europa dobbiamo investire nella cultura europea, nei giovani, per creare l´Homo europeus. E´ la cultura universale europea che piú di ogni cosa ci unisce, dall´Estonia alla Sicilia. Siamo europei perché apparteniamo ad una cultura comune a cui tutti i popoli europei nel corso dei secoli hanno contribuito. In questo senso, i fondi comunitari sono fondamentali per cementare in ognuno di noi la coscienza di appartenenza alla cultura e alla storia europea», commenta Pittella (nella foto).
Ma bisogna far sì che l'accesso ai fondi, spesso farraginoso e complesso, venga in qualche modo semplificato anche per garantirne un utilizzo più capillare, soprattutto in aree periferiche come l’Abruzzo. «Gli obiettivi della solidarietà e della convergenza territoriale rimangono sempre validi, i fondi rappresentano la principale fonte di finanziamento per investimenti in queste regioni», osserva al riguardo l’europarlamentare, «hanno svolto un ruolo fondamentale anche per far fronte alla crisi economica e finanziaria. Un importante contributo alla crescita, all'occupazione e alle opportunità di inclusione sociale nei vari tipi di regioni dell'Ue, nonché alla riduzione delle disparità regionali tra Stati membri. Il problema della semplificazione dei fondi non è nuovo, molto è stato fatto, ma resto convinto che si possa fare meglio. Credo», conclude, «sia importante uscire dalla logica dei compartimenti stagni e migliorare la sinergia tra fondi, norme relative ai fondi strutturali e quelle applicabili ad altri fondi dell'Unione europea». (a.f.)
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