Pizzeria al Comune: «Tavolini in piazza o ce ne andiamo»

7 Aprile 2018

I titolari della società Cult chiedono una risposta entro il mese L’anno scorso la strada fu chiusa suscitando polemiche  

GIULIANOVA. Piazza della Libertà e la sua controversa chiusura estiva, anche se parziale, tornano al centro dell’attenzione cittadina. Il tutto emerge da una lettera inviata al Comune dalla società Cult snc, proprietaria dell’omonima pizzeria, tramite il commercialista Marco Fraticelli. L’azienda pone una sorta di aut aut dicendo, in estrema sintesi, che o il Comune dà una risposta entro aprile in merito alla richiesta di occupazione di una parte della piazza oppure toglie il disturbo e si trasferisce altrove. In caso di mancato riscontro nel termine indicato o di risposta negativa, come si intuisce dal tenore della missiva, l’impresa di ristorazione si dice costretta chiudere ed avviare una collaborazione con una struttura turistica fuori dal territorio di Giulianova. Nella lettera non si fa riferimento alla chiusura della strada sul lato della piazza dove si affaccia la pizzeria, come è accaduto nel 2017, ma ciò dovrebbe essere implicito visto che esistono delle prescrizioni in relazione all’esercizio di somministrazione di cibi e bevande che non consentono di trasportarli attraverso una strada trafficata dove potrebbero essere contaminati dagli scarichi dei veicoli. Lo scorso anno il Comune, attraverso una delibera di giunta, decise di chiudere al traffico la strada “a scendere” della piazza dalle 20.15 a mezzanotte. Nella nota la Cult snc ricorda che sin dal dicembre 2015, momento di apertura dell’attività, ha potuto usufruire dell’occupazione estiva di parte del suolo pubblico all’interno della piazza. L’azienda sottolinea che la soluzione consentita dal Comune ha permesso «di poter garantire ai clienti la possibilità di cenare all’aperto permettendo agli stessi di ammirare le bellezze architettoniche della piazza scoprendo dall’alto l’orizzonte fino al bacino portuale». Insomma secondo i titolari la presenza dell’esercizio in posizione strategica ha consentito a molti turisti di scoprire il fascino del borgo antico della città. Cult tiene a precisare di aver incassato molte segnalazioni positive sui social e non solo in relazione alla qualità del cibo e del servizio, ma anche e soprattutto sulla location «sempre e comunque sottolineata in maniera estremamente positiva». Gli stessi titolari pongono l’accento sul fatto che in estate, chi sceglie di consumare pasti al Paese nelle ore serali, non può farlo all’interno di un locale al chiuso privo, tra l’altro, di finestre. Sulla scorta delle diverse considerazioni, la società Cult ha raggiunto la determinazione di rimanere in città solo a determinate condizioni.
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