Pizzi: sugli scrutatori procedure regolari

20 Febbraio 2018

TERAMO. Procedure regolari e trasparenti per gli scrutatori delle elezioni del 4 marzo: lo ribadisce, in una nota il commissario prefettizio Luigi Pizzi. Una precisazione che arriva dopo le polemiche...

TERAMO. Procedure regolari e trasparenti per gli scrutatori delle elezioni del 4 marzo: lo ribadisce, in una nota il commissario prefettizio Luigi Pizzi.
Una precisazione che arriva dopo le polemiche social dei giorni scorsi sul sorteggio di scrutatori di alcuni nuclei familiari. «La commissione elettorale, cui la norma attribuisce anche l’incarico di designare gli scrutatori, si è riunita lo scorso 8 febbraio alle nel palazzo municipale di via Carducci», si legge nella nota, «la stessa commissione era composta dal commissario Luigi Pizzi (presidente) e dai membri effettivi (ex consiglieri comunali) Fabio Berardini, Raimondo Micheli e Angelo Puglia. Gli scrutatori sono stati nominati tramite la procedura del sorteggio e tratti, ovviamente, tra i nominativi compresi nell'albo degli scrutatori. Alla luce delle disposizioni in materia e in riferimento al numero dei seggi del territorio e a quello degli elettori, la commissione ha provveduto ad estrarre un totale di 324 nominativi». La nota spiega così la procedura: « I tre membri effettivi della commissione hanno effettuato una prima estrazione tra 10 biglietti, riportanti ciascuno un numero da 0 a 9, per formare il numero definito “passo”, quello cioè che ha determinato l'intervallo tra gli iscritti nell'elenco; i biglietti estratti sono stati, rispettivamente, l’8, lo 0 e il 9. Ciò ha determinato la formazione della cifra “809” che ha indicato il salto tra un estratto e l’altro, fino all’esaurimento della graduatoria e alla ripartenza dal primo della stessa. Va precisato che il primo numero – quello da cui si è poi passati di 809 in 809 - è stato indicato dal sistema elettronico, il quale ha selezionato il primo scrutatore la cui posizione era pari alla somma dell’ora, dei minuti e dei secondi in cui si è avviata la procedura informatica. La presenza tra gli estratti di appartenenti al medesimo nucleo familiare è unicamente connessa al “passo” che evidentemente nel circuito di rotazione dell’intera graduatoria, è poi tornato nelle posizioni adiacenti a quelle già estratte». La nota, inoltre, precisa «che la pubblicazione della graduatoria, è avvenuta in riferimento all’estrazione e non già all’ordine alfabetico, perché così è prescritto dalla normativa».