Più bambini all’asilo nido dal 1° ottobre

Alba Adriatica, il Comune s’impegna a recuperare altre somme per far fronte alle aumentate richieste d’iscrizione
ALBA ADRIATICA. «I nuovi iscritti potranno essere inseriti nell’asilo nido comunale dal primo ottobre»: così si legge in una nota diffusa dal sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti. Almeno 16, infatti, sono i bambini rimasti fuori dal nido “L’orsetto” di via Legnano che ha riaperto nei giorni scorsi. La questione aveva fatto scoppiare forti lamentele a causa dei disagi, ma anche perché, a fronte di 51 domande di iscrizione pervenute e di una capienza della struttura che sulla carta sarebbe di 60 alunni, quest’anno l’asilo ne ha potuti accogliere solo 35, in quanto questo è il numero di iscritti coperto dalle somme stanziate nel bilancio di previsione del Comune approvato nei mesi scorsi.
«Ora l'impegno è tutto incentrato nel recupero di somme aggiuntive, rispetto a uno stanziamento di bilancio commisurato a un numero consolidato negli anni precedenti di minori iscrizioni», si legge nella nota di ieri dell’amministrazione. Il comunicato ricostruisce i fatti degli ultimi mesi e dà la colpa dell’inconveniente al boom di iscrizioni di quest’anno: «L'assessorato ai servizi sociali e il sindaco non lasceranno sole le famiglie che hanno inoltrato le richieste per le iscrizioni all'asilo nido, il quale quest'anno, dopo anni di carenza di iscrizioni, diventa per le stesse il principale punto di riferimento, grazie a un’esperienza maturata sul campo dalla cooperativa che gestisce il servizio. In questo periodo la necessità di sostegno diventa fondamentale e sulla base del decreto semplificazioni è stata riconosciuta alla cooperativa, già in proroga tecnica, la possibilità di recuperare il periodo di chiusura causa lockdown. Accogliamo con soddisfazione l'accresciuta fiducia verso un fondamentale servizio comunale».
Il municipio sta già pensando alla nuova gara d’appalto. La convenzione con la cooperativa Città Futura, già scaduta un anno fa, è stata infatti prorogata fino al 31 gennaio e cesserà di esistere nel bel mezzo dell’anno scolastico.
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