Più contagi e ricoveri, la Asl riapre Rianimazione e Pneumologia Covid

L’annuncio del direttore generale Di Giosia dopo la riunione dell’unità di crisi. Al pronto soccorso chiusa l’osservazione breve e aperta una nuova zona riservata a tutti quelli che sono casi sospetti
TERAMO. L'aumento dei contagi che interessa il territorio provinciale, con gli ultimi dati che parlano di una percentuale di tamponi positivi di circa l'8% rispetto a quelli effettuati, si riflette sull'aumento del numero di pazienti ricoverati. A ieri, infatti, gli ospedalizzati al Mazzini erano 24, di cui cinque in terapia intensiva (oltre a un sesto trasferito a Pescara), in deciso aumento rispetto a solo una settimana fa quando i ricoverati erano 19 di cui uno solo in terapia intensiva.
Numeri che hanno spinto la Asl a convocare, ieri mattina, l'unità di crisi per discutere di come gestire la nuova fase della pandemia e a decidere di riaprire tutta una serie di reparti Covid che erano stato chiusi. «L’incremento notevole dei positivi sul territorio ovviamente trova corrispondenza nel numero dei ricoveri », commenta il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, «è venuto il momento dunque di una nuova organizzazione della macchina sanitaria». E così visto l’aumento di pazienti positivi che necessitano di trattamenti in terapia intensiva è stata disposta la riapertura della Rianimazione Covid al terzo lotto del Mazzini con 6 posti letto. Contemporaneamente è stata disposta la riapertura anche della Pneumologia Covid, con 12 posti letto di sub intensiva.
Al pronto soccorso, invece, è stata chiusa l’osservazione breve (Obi) ed è stata attivata una ulteriore “zona sospetti” che accoglie tutti coloro che hanno sintomi che possono essere riconducibili al coronavirus. «In questo momento con la direzione sanitaria», aggiunge il direttore generale, «abbiamo predisposto un piano che non prevede la riduzione delle sedute operatorie, comprese quelle aggiuntive per abbattere le liste di attesa». L'obiettivo è quello di affrontare l'aumento di contagi e ricoveri senza dover nuovamente sospendere tutta una serie di altre prestazioni, come avvenuto in passato. Per questo la Asl si è dotata di un piano con cinque scenari, a seconda del livello di trasmissione del virus in provincia e della pressione sulle strutture ospedaliere. Solo nell’ultimo scenario è prevista l’attivazione di posti letto negli ospedali periferici che per il momento, dunque, non vengono coinvolti nella gestione della pandemia. In ogni caso l'aumento dei contagi preoccupa non poco le istituzioni sanitarie e i sindaci, che già nei giorni scorsi sono tornati a sollecitare i cittadini al rispetto delle regole e a completare, o in altri casi a iniziare, il ciclo vaccinale. Intanto dai dati ufficiali della Regione emerge come ieri i nuovi positivi in provincia di Teramo erano 15. Un dato inferiore ai giorni scorsi ma che sconta il minor numero di tamponi effettuati la domenica.
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