Più di 400 sulle biciclette per dire no alle trivelle

Gli organizzatori: «Un successo inaspettato vista l’incertezza del tempo» L’Area marina protetta del Cerrano in prima linea con diverse iniziative
PINETO. Erano oltre 400, secondo gli organizzatori, i cittadini di tutte le età che ieri mattina hanno pedalato lungo la costa teramana, con partenze dalle due estremità (Martinsicuro e Silvi), per convergere su Pineto, dove si è svolto un evento di sostegno alle ragioni del sì nel cosiddetto “referendum sulle trivelle” in programma domenica prossima.
Marco Borgatti, del coordinamento provinciale per il sì (ovvero per il no allo sfruttamento fino ad esaurimento dei giacimenti entro le 12 miglia marine), scrive: «La biciclettata è stata un successo inaspettato visto il maltempo di sabato sera. Per fortuna l'incertezza del tempo non ha fermato centinaia di uomini e donne, giovani e non dall'aggregarsi alla carovana. Oltre 400 persone hanno partecipato con entusiasmo. Grande accoglienza in ogni città toccata dalle tappe. Splendido l'arrivo a Pineto che, come da tradizione, ha dato tutta la sua accoglienza. Un arrivo unico con laboratori sulle energie rinnovabili creati da “La scienza in valigia” di Margherita Hack e Marco Santarelli che ha coinvolto moltissimi bambini. In Italia», aggiunge Borgatti, «spesso viviamo il paradosso di avere cittadini più consapevoli del proprio governo. Il messaggio della giornata è forte della sua semplicità: il futuro dell'energia non è nelle fonti fossili. Tutti gli Stati, tutte le aziende conoscono questa realtà. Il futuro è rinnovabile».
Venerdì sera a Pineto si era svolta un’altra iniziativa del fronte del sì, in questo caso organizzata dall’Area marina protetta Torre di Cerrano con il patrocinio dei comuni di Atri, Pineto e Silvi e la collaborazione del Cnr-Imaa, dell'EcoIstituto Abruzzo, della Riserva naturale Calanchi di Atri, del Wwf e di Italia Nostra. All'incontro, oltre ai tre sindaci delle cittadine organizzatrici, è intervenuto anche il sottosegretario alla presidenza della Regione Mario Mazzocca. Il pomeriggio di approfondimento su "clima e combustibili fossili" è stato anche l'occasione per fare il punto sulla situazione del nostro mare e dell'imminente referendum. Così come ha ribadito il presidente dell'Area marina protetta, Leone Cantarini: «Il referendum del 17 aprile è soprattutto un gesto di democrazia. Un gesto di libertà e di attenzione all'ambiente che ci circonda a prescindere da come si vuole votare». Le proposte ambientali dell’Amp non si sono fermate qui e sono proseguite ieri in occasione della Biciclettata adriatica: in collaborazione con l'associazione Guide del Cerrano sono state organizzate iniziative alla scoperta del patrimonio verde e storico che caratterizza l’area.

