Più di 600 studenti manifestano in centro

Al corteo hanno partecipato il sindaco D’Alberto e l’assessore Di Bonaventura. Ragazzi in piazza anche ad Atri
TERAMO. “Teramo presente per il pianeta”. È stato questo striscione ad aprire, ieri mattina, il corteo degli studenti teramani, che hanno aderito, come migliaia di coetanei in tutto il mondo allo sciopero globale per il clima “FridaysforFuture” raccogliendo l’invito dell’attivista sedicenne del nuovo movimento ambientalista studentesco Greta Thunberg.
Più di seicento ragazzi delle scuole superiori del capoluogo, di Giulianova, Roseto e Nereto si sono uniti spontaneamente grazie al passaparola e hanno sfilato, partendo da piazza Martiri, per le vie del centro, arrivando a piazza Sant’Anna dove è stata realizzata la scritta “ Earth”, con i ragazzi seduti per terra, ed è stato letto il discorso della Thunberg rivolto ai suoi coetanei. «Lei è un’eroina e ha avuto tanto coraggio nel dire quello che pensa e noi la sosteniamo perché non vogliamo mettere al mondo figli che respirano aria putrida» hanno commentato Andrea Pedicone e Valentina Zuccarini del Liceo artistico di Teramo. “Non esiste un altro pianeta” è stato lo slogan simbolo della manifestazione, gridato dai partecipanti che hanno esibito cartelloni con frasi significative – “Dite di amare i vostri figli più di ogni altra cosa eppure state rubando loro il futuro”, “È tempo di agire, sveglia”, “Il clima sta cambiando, il sistema no”, “Non c’è il pianeta B”, “Se il clima fosse una banca sarebbe stata già salvata” – come recitavano alcuni striscioni. «Dobbiamo agire adesso altrimenti saremo sulla via del non ritorno» hanno detto Martina Bruni e Camilla Tavoni del Liceo Milli di Teramo. «I governi devono agire presto e noi cittadini dobbiamo fare di più» ha proseguito Davis Gambacorta dell’alberghiero “Di Poppa”. «Siamo l'ultima generazione che può fare qualcosa, noi siamo disposti a cambiare stile di vita, ma i governi devono prendere decisioni» ha aggiunto Luca Di Sabatino del liceo Peano di Nereto.
Al corteo hanno partecipato anche il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e l’assessore all’ambiente Valdo Di Bonaventura. «Come istituzioni abbiamo un dovere che sta dietro alla parola responsabilità ed è quello per gli errori commessi in passato. Ma soprattutto abbiamo il dovere di assumere decisioni per un futuro migliore per il nostro pianeta e per le prossime generazioni», ha detto il primo cittadino rivolgendosi ai ragazzi, «vi ringrazio per la lezione che ci avete dato». Una sfida da affrontare per la salvaguardia dell’ambiente. «I giovani sono la scintilla che può provocare il cambiamento», ha commentato l’assessore Di Bonaventura, «Dobbiamo tornare ad amare la bellezza della natura, cambiare la cultura e intervenire quando vengono messi in atto comportamenti scorretti. Come amministrazione stiamo provvedendo al recupero dei luoghi belli della città, abbiamo messo 33 punti raccolta per l’olio usato, stiamo installando fototrappole su tutto il territorio per il problema dei rifiuti abbandonati e promuovendo l’ iniziativa della pulizia dei quartieri e delle frazioni. Presto verrà emanata l’ordinanza sindacale per il divieto di plastica monouso non bio nei luoghi pubblici». A sostenere i ragazzi anche alcuni docenti delle scuole partecipanti, la Cgil e associazioni come il Wwf, Legambiente, No-triv nazionale, Mobilitazione acqua del Gran Sasso, Rifiuti Zero Abruzzo, Pro Natura Laga Teramo che hanno evidenziato come sui cambiamenti climatici l’Abruzzo sia un territorio ad altro rischio perché è ricco di biodiversità che rischiano l’estinzione e come i governi debbano ascoltare le piazze che reclamano azioni immediate. «Quello di oggi è un movimento spontaneo nato da una catena di contatti e dalla voglia di aderire a questa giornata mondiale», hanno concluso gli organizzatori dalla giornata teramana Paolo Pratense dell’Università di Teramo e Paolo Capanna del Liceo musicale “ Braga”, «Ci siamo fermati sotto la prefettura, che è simbolo del governo, per mostrare a chi sta in alto e decide la nostra volontà di cambiare e per chiedere che vengano rispettati gli accordi di Parigi sul clima. La presenza al corteo del sindaco e dell’assessore all’ambiente per noi è già un traguardo. Non dimentichiamo che noi giovani siamo la prima energia rinnovabile!».
QUI ATRI. Anche per le vie del centro storico di Atri e in piazza Duomo, ieri mattina, centinaia di studenti hanno sfilato con striscioni, slogan e cartelli invitando la collettività ad aderire alla manifestazione a difesa dell’ambiente. Plauso per l’iniziativa è arrivato dal presidente locale di Italia Nostra Domenico Zenobio.
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