Più facile mettere i tavoli all’aperto

21 Maggio 2019

Il nuovo regolamento sui dehors arriva in commissione. Anche pizzerie e gelaterie potranno installare arredi leggeri

TERAMO. Basterà un solo nulla osta agli esercizi pubblici per posizionare tavoli all’aperto. Con l’estate alle porte diventano più facili le regole fissate dal Comune per l’installazione dei dehors.
La procedura, nel regolamento che oggi sarà esaminato in commissione prima dell’approdo in consiglio per il varo definitivo, sarà semplificata nei passaggi burocratici e introdurrà opzioni destinate ad aumentare lo spazio disponibile, nonché a estendere le categorie di attività che possono piazzare tavoli e sedie all’esterno. Lo snellimento dei tempi di rilancio delle autorizzazioni, in particolare, è il frutto dell’intesa tra il Comune e la Soprintendenza regionale che ha dato il via libera al nuovo regolamento. Rispetto alle vecchie regole, dunque, sarà sufficiente l’assenso dell’ente per installare dehors. «L’approvazione da parte della Soprintendenza, che in precedenza doveva esprimersi su ogni singola proposta», spiega l’assessore alle attività produttive Antonio Filipponi, «sarà automatica se ovviamente la richiesta risulterà conforme ai criteri previsti». Anche il procedimento interno all’ente verrà accelerato. «In questo caso il risultato deriva dallo sganciamento del regolamento per i dehors», sottolinea l’amministratore, «da quello per edicole e chioschi». La differenziazione introdotta con le nuove disposizioni, infatti, consentirà di ottenere l’autorizzazione per occupare spazi esterni agli esercizi pubblici con il solo avallo da parte del Suap, lo sportello unico per le attività produttive. Non sarà più necessario che sulla richiesta si pronunci l’ufficio tecnico, il cui parere resta decisivo per l’installazione di chioschi ed edicole.
L’estensione della possibilità di occupare spazi all’esterno nel pressi dell’ingresso riguarderà invece le cosiddette attività di vicinato a carattere artigianale. «Si tratta in pratica di gelaterie, pizzerie al taglio e altri locali simili», spiega Filipponi, «che finora non hanno la possibilità sfruttare spazi all’aperto». Per questa categoria, però, sono stabiliti limiti stringenti. Pizzerie al taglio, gelaterie e simili non potranno installare veri e propri dehors, ma dovranno accontentarsi di esporre arredi leggeri, con un’occupazione minimale. «Lo spazio dovrà servire solo per consumare all’esterno i prodotti acquistati nel locale», rileva l’assessore, «per cui, ad esempio, non si potrà ordinare né fare servizio ai tavoli». La tipologia di arredi utilizzabili, dunque, dovrà rispondere a questa limitazione. «Si potranno installare solo tavoli alti, con a fianco sgabelli», chiarisce Filipponi, «o molto bassi che servano come punto di appoggio».
Il regolamento contempla anche il possibile aumento della superficie occupabile. Resta il principio che questa sia proporzionata allo spazio interno, di cui non deve superare comunque il doppio dell’estensione. La modifica mira ad attenuare il vincolo che indica in 60 metri quadri complessivi l’area per la quale si può richiedere l’utilizzo. «Questa ipotesi nasce da una verifica sullo storico del contenziosi sorti per l’occupazione di suolo pubblico», fa notare l’assessore, «da cui è emerso che la maggior parte delle multe sono scattate per pochi metri di superamento del limite». L’ampliamento della superficie massima occupabile, insomma, dovrebbe ridurre le controversie.
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