Più infortuni sul lavoro Appello per la sicurezza

Nei primi sette mesi dell’anno superata la media nazionale: aumento del 5,4% Dedica speciale a Davide De Carolis e ai familiari di altre tre vittime teramane
TERAMO. C’è voluto il recente monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha richiamato la necessità di fare più controlli, per riaccendere i riflettori sul dramma degli infortuni e delle vittime sul lavoro. Che nei primi sette mesi del 2017 sono tornati ad aumentare dopo la flessione registrata in tutto il 2016. Una tendenza che si rispecchia anche nei dati provinciali che hanno fatto da colonna portante alla celebrazione della giornata per le vittime del lavoro indetta dall’Anmil, l’associazione nazionale dei lavoratori mutilati e invalidi del lavoro che si è svolta ieri a Teramo e che, in particolare, ha voluto ricordare Davide De Carolis, l’operatore del soccorso alpino teramano morto a gennaio insieme all’equipaggio del 118 precipitato a Campo Felice dopo aver recuperato un ferito.
La provincia teramana si distingue per un dato che supera di gran lunga anche la media nazionale con un più 5,4 % di infortuni sul lavoro avvenuti nei primi sette mesi dell’anno. E in Abruzzo si registra un preoccupante aumento del numero delle vittime del lavoro: dai 14 morti del 2016 si è passati alle 29 dei primi sette mesi del 2017. «La vigilanza deve essere molto alta e vanno moltiplicati gli sforzi perchè gli ambienti di lavoro siano sempre più sicuri», ha detto il presidente regionale dell’Anmil Nicola Marcozzi, «occorre continuare a lavorare soprattutto introducendo la promozione della cultura della sicurezza nell’ambito delle scuole perchè i giovani siano sempre più sensibili. Per questo è importante che i soci volontari, portatori delle loro dolorose esperienze, sappiano trovare spazio per interloquire con i giovani e trasmettere loro quanto hanno patito perchè certe drammatiche esperienze non abbiano a ripetersi. In questo contesto va inquadrato il protocollo che il Miur sta per sottoscrivere con l’Anmil e la conquista di un tale risultato è per noi motivo di legittimo orgoglio». Ma i numeri servono a scandire le vite di chi non c’è più e di chi sopravvive. Come le sorelle di De Carolis che ieri hanno ricevuto i fiori bianchi dell’ Anmil insieme ai familiari di altre vittime teramane di infortuni sul lavoro: Emiliano D’Annunzio (deceduto in un incidente stradale a Bellante mentre andava ad aprire il suo bar), Andrea Suriani (precipitato in un cantiere edile a Mosciano) e Giovanni Core (travolto da una macchina mentre scendeva dal trattore a Montone). «Vite distrutte», ha concluso Marcozzi, «che noi vogliamo ricordare sperando che non ci siano più famiglie costrette a piangere congiunti usciti per andare a lavorare e mai più rientrati».
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