Più persone di quelle autorizzate: discoteca chiusa per 15 giorni

25 Febbraio 2023

Il questore firma il provvedimento di sospensione dell’attività danzante all’Heaven di Villa Pavone La polizia: «Nell’ultimo controllo presenze superiori al triplo di quelle previste nella licenza»

TERAMO. Il provvedimento del questore è una sospensione di 15 giorni dell’attività danzante all’Heaven di Villa Pavone perché, sostiene la polizia, i controlli hanno accertato la presenza di un numero di presenze tre volte superiore a quelle autorizzate. Ovvero, sempre secondo la versione dell’accusa, 1.500 persone al posto delle 500 stabilite dalle autorizzazioni. Quasi tutti giovanissimi.Q uando in Italia si parla di discoteche e di numeri la cronaca non può non ricordare la strage di Corinaldo, la discoteca marchigiana dove nel 2018 in sei morirono durante una fuga dal locale che in quel momento ospitava molte più persone di quelle previste.
Ed è proprio facendo riferimento alla prevenzione che il questore Lucio Pennella ha firmato il provvedimento che è stato adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. «Un articolo», si legge in una nota della polizia, «che prevede il potere del questore di sospendere le licenze dei pubblici esercizi quando questi costituiscano un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini». Secondo la versione della polizia dai controlli eseguiti dal personale della Divisione di polizia amministrativa e sociale, l’ultimo dei quali a fine gennaio, «è emerso il reiterato superamento del limite di capienza massima dei locali adibiti a discoteca , imposto nella licenza rilasciata dal Comune, sulla scorta del parere tecnico in merito all’agibilità de locali espresso dalla commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo dopo aver valutato la stabilità strutturale degli stessi, le vie di esodo». E così conclude: «All’atto dell’ultimo controllo era presente un numero di persone superiore al triplo rispetto a quello previsto, con gravi rischi sotto il profilo dell’incolumità fisica degli avventori, per di più ragazzi di età giovanile».(d.p.)
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