Più richieste nei centri antiviolenza

8 Marzo 2018

Sono state 70 le donne teramane che nel corso del 2017 si sono rivolte ai tre sportelli della Fenice per chiedere aiuto

TERAMO. In aumento il numero di donne che si rivolgono al centro antiviolenza La Fenice. Tre gli sportelli operativi sul territorio provinciale (Teramo, Pineto e Martinsicuro) dove nell’ultimo triennio si è registrato un incremento dei servizi di consulenza. Si è passati infatti da 64 donne aiutate nel 2015 a 70 nel 2017. L’apertura nel 2016 degli sportelli di Martinsicuro e Pineto ha permesso di coprire un territorio più vasto e di acquisire un numero più alto di richieste. La Fenice è l’unico centro provinciale collegato al 1522, il numero telefonico che accoglie richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Le vittime si rivolgono allo sportello perlopiù dietro suggerimento degli avvocati, dei medici di base, su consiglio di amici o su segnalazione delle forze dell’ordine o dei pronto soccorso degli ospedali. Quasi mai per iniziativa autonoma. Il Centro svolge offre ascolto, consulenza psicologica e legale, supporto all’orientamento lavorativo. Nel 2017 si sono registrate 58 richieste nello sportello di Teramo, 10 a Martinsicuro e 1 a Pineto. Di queste 50 sono di donne italiane e 20 di straniere. Le vittime hanno un grado di istruzione medio-alto: 13 sono laureate, 32 diplomate, 22 hanno la licenza media mentre solo 3 hanno solo la licenza elementare o nessun grado di istruzione. Le operatrici del Centro forniscono accoglienza, ascolto ed informazioni, garantendo l’anonimato, il rispetto della privacy e della riservatezza. Le varie figure professionali operano attraverso un costante lavoro di équipe al fine di programmare interventi condivisi e progetti personalizzati. Spesso le vittime riversano su se stesse la colpa delle violenze subite, sono in una condizione di totale sottomissione psicologica e perdono la visione razionale della realtà. D’altro canto gli uomini violenti isolano le donne dai legami sociali, rendendole dipendenti sul piano economico ed affettivo, alternando nella cosiddetta “spirale della violenza” momenti di amore a momenti di rabbia ed odio estremi. Uno dei principali obiettivi del centro antiviolenza è rafforzare l’autostima nelle vittime e recuperare l’autonomia psicologica nel rapporto di coppia, al fine di ricostruire un quotidiano che presupponga il rifiuto assoluto verso qualsiasi forma di maltrattamento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA