Più soldi in bilancio per frane e asfalti

Comune, approvato in commissione l’assestamento. D’Alberto: «Stiamo chiudendo le ferite del passato»
TERAMO. Ieri è arrivato l’ok dalla commissione comunale bilancio all’assestamento dei conti per il 2019 proposto dall’amministrazione di Teramo.
«La variazione di bilancio è stata approvata secondo la scadenza di legge prevista (entro il 31 luglio, ndr)», ha detto al termine della seduta il sindaco Gianguido D’Alberto, «è un assestamento che non comporta un vero e proprio stravolgimento, perché il bilancio di previsione è stato approvato solo il 7 giugno. Sotto il profilo contabile mi preme sottolineare un dato positivo: nelle casse comunali ci sono cinque milioni di euro in più rispetto al fondo cassa di un milione che c’era alla chiusura di esercizio del 2018. Ci sono dunque tutti i presupposti per non tornare ai picchi di anticipazione di cassa del passato. Questo permetterà di risparmiare sugli interessi e di liberare risorse per gli interventi».
Sebbene non stravolgente, l’assestamento varato ieri avrà comunque un impatto sulle scelte politico-amministrative e ha comportato un paio di decisioni dolorose che confermano come i conti del Comune di Teramo non siano ancora guariti. Non a caso D’Alberto parla di «bilancio di convalescenza» e di «ferite del passato». Per il sindaco «i lavori di corso San Giorgio sono una ferita lasciata dalla precedente amministrazione che ci è costata una variazione di 231mila euro. In questo modo però si è chiusa senza gravi danni per l’ente, visto che l’impresa aveva avanzato riserve per 3.4 milioni, una vicenda connotata da troppe lungaggini». L’effetto collaterale è che per stanziare questi soldi è stata toccata la posta del piano delle società partecipate, e questo ha suscitato l’allarme dei revisori dei conti.
Quanto alle modifiche delle spese d’investimento, è stato previsto lo stanziamento di due milioni e mezzo per la frana di Mezzanotte, spalmato su tre anni. Il movimento franoso di quella collina, che insiste sul Lotto zero, va evidentemente affrontato con urgenza prima che i danni alla viabilità e i pericoli per le persone diventino troppo gravi. E ancora: «È stata anche stabilita la cessione di un’area comunale a gara, le cui risorse, 250mila euro, saranno destinate al piano asfalti per le frazioni. Poi abbiamo anticipato le risorse per la scuola Carlo Febbo di San Nicolò e oltre 100mila euro di lavori per eliminare le barriere architettoniche».
La criticità più significativa dell’assestamento, per D’Alberto, è aver dovuto iscrivere in bilancio somme importanti per le spese legali, in particolare per la transazione da 750mila euro della storica causa Merlini. «È stato azzerato il fondo di 300mila euro che c’era per il contenzioso, e che i revisori chiedono di prevedere», conclude il sindaco.(d.v.)
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