Più spazio in città a bici e pedoni

7 Maggio 2023

Arrivano le risposte all’appello della Fiab per creare nuovi spazi senza le auto

TERAMO. I candidati sindaco Gianguido D’Alberto e Carlo Antonetti rispondono all’appello della Fiab (Federazione ambiente e bicicletta) per una città più a misura di pedoni e ciclisti. «Nei primi cinque anni di mandato siamo entrati tra i Comuni ciclabili con l’assegnazione della bandiera gialla della ciclabilità», fa sapere D’Alberto, «la maggior parte degli impegni richiesti dalla Fiab sono in fase attuativa: abbiamo avviato la redazione del Pums, il piano urbano della mobilità sostenibile, messo a bilancio il bicicplan, istituito il mobility manager comunale e d’area, promosso il bike sharing elettrico, sperimentato per 12 mesi il servizio dei monopattini e in consiglio comunale approvato il progetto preliminare della pista ciclabile tra le sedi universitarie e le stazioni ferroviarie, dal centro fino a San Nicolò con il parco fluviale. Sono state acquistate decine di rastrelliere», aggiunge il primo cittadino ricandidato, «abbiamo avviato un’interlocuzione con le scuole e le famiglie sul tema delle strade scolastiche da integrare con i progetti pedibus e bicibus. Sarà istituita la “zona 30” in alcune aree sensibili, potenziato il trasporto pubblico urbano con il potenziamento delle connessioni ciclopedonali, incentivata l’intermodalità e la realizzazione del progetto Magic Italy’s Centre, la più grande rete sentieristica per bici e bici elettriche del centro Italia che vede Teramo capofila».
Antonetti si impegna a seguire le proposte della Fiab, a stabilire con questa e con altre associazioni incontri sul tema e creare una struttura con ruolo propositivo e consultivo del consiglio comunale. «Dico sì al portare avanti la realizzazione di un percorso ciclabile e di un percorso pedonale lungo la vallata del Tordino, al Pums che ospiti un biciplan, alla pianificazione delle aree di sosta per le biciclette, alla figura del mobility manager aziendale e mobility manager d’area del Comune, al piano dei tempi e degli orari, alle “zone scolastiche”, a tempo o permanenti, al potenziamento del trasporto pubblico urbano, all’informazione e formazione dei cittadini e a valutare la possibilità di rendere l’ambito urbano “città 30 km/h”». Il candidato si impegna, inoltre, affinché Teramo divenga «una smart city con digitalizzazione del territorio e utilizzo delle rinnovabili attraverso le comunità energetiche, una città verde e con l’introduzione di un piano particolareggiato di potenziamento del verde pubblico e il “green public procurement”, la scelta nelle procedure della pubblica amministrazione di prodotti e servizi che hanno minore impatto sulla salute umana e sull’ambiente».
Adele Di Feliciantonio