Più vicina l’intesa tra le Bcc di Teramo e Roma

31 Gennaio 2016

Ci sarebbe l’ok per avviare le verifiche contabili. Il presidente Artoni: «Non ho nulla da dire»

TERAMO. Sembra avvicinarsi l’aggregazione tra la Banca di Teramo e la Banca di Roma di credito cooperativo. Secondo quanto riferito ieri dal notiziario di Teleponte, i presidenti dei due istituti di credito – Cristiano Artoni della Bcc di Teramo e Francesco Liberati della Bcc di Roma – avrebbero avviato le procedure preliminari per arrivare all’aggregazione, un’intesa che sarebbe stata illustrata nei giorni scorsi al consiglio di amministrazione dell’istituto di credito cooperativo teramano. Si tratta in sostanza dell’avvio delle verifiche contabili – la cosiddetta “due diligence” – per valutare le condizioni economiche e patrimoniali della banca. Non ci sarebbe ancora nulla di definito, quindi, ma si tratterebbe comunque di un passaggio indispensabile per arrivare eventualmente all’aggregazione.

Da noi interpellato per una conferma della notizia il presidente Artoni ha dichiarato seccamente di «non avere niente da dire» su questo argomento.

In ogni caso è da diverso tempo che si parla di una possibile aggregazione della Bcc di Teramo con la ben più grande e solida consorella romana, ipotesi ritenuta più plausibile di quella di una fusione con le altre banche di credito cooperativo della provincia.

Una via d’uscita sembra comunque necessaria per recuperare una tranquillità minata da un vecchio carico di crediti incagliati o in sofferenza che ammonterebbe a oltre 40 milioni di euro. Se la strada dell’aggregazione con Roma sarà quella effettivamente o prescelta lo si saprà nelle prossime settimane . (red.te)