Plagio di un opuscolo De Cristofaro fa causa al nuovo primario

Ieri la prima udienza: la responsabile del servizio nutrizione avrebbe riutilizzato una pubblicazione dell’ex dirigente
GIULIANOVA. Appena lo scorso aprile, l’ex dirigente del centro di fisiopatologia della nutrizione della Asl di Teramo, Paolo De Cristofaro, ottenne giustizia, in primo grado, per un caso di diffamazione aggravata a mezzo stampa, contro l’ex direttore generale della Asl, Giustino Varrassi. Ora, un nuovo procedimento penale vede di nuovo la Asl in un’aula di tribunale ed è sempre legato al centro regionale di nutrizione, alla cui guida venne posta Maria Giovanna Nespoli (difesa da Guglielmo Marconi).
De Cristofaro l’ha chiamata in causa per violazione della legge sul diritto d'autore. E’ accusata di aver riprodotto, senza averne diritto, un'opera dell'ingegno dello stesso De Cristofaro, intitolata "Guida personalizzata all'educazione e all'autogestione alimentare", tutt'ora in uso nel servizio della Asl, senza autorizzazione dell'autore. Si tratta di una guida elaborata dall’ex dirigente medico della Asl (che di pubblicazioni scientifiche ne ha prodotte diverse) nell'ambito del trattamento terapeutico dell'obesità e dei disturbi alimentari.
Secondo l’ipotesi accusatoria formulata, la Nespoli avrebbe apportato all'opuscolo originale modifiche del tutto marginali, rilasciandolo poi ai pazienti nella nuova veste. Resta da chiarire, in questa vicenda, il ruolo della Asl, il cui logo compare nella riproduzione e che avrebbe autorizzato la riproduzione dell'opuscolo. La prima udienza davanti al tribunale di Teramo si è svolta ieri mattina davanti al got Belinda Pignotti. Titolare del fascicolo è il pm Silvia Scamurra. De Cristofaro (rappresentato dall’avvocato Giuseppe Gliatta di Bologna) all’apertura del processo si è costituito parte civile ed ha chiesto all’autorità giudiziaria di sequestrare il materiale stampato che il nutrizionista endocrinologo ritiene sia stato oggetto di plagio. In sintesi, il servizio diretto dal successore di De Cristofaro avrebbe beneficiato dell’opera senza averne diritto.
«La guida era stata da me realizzata», dice Paolo De Cristofaro, «ed alla Asl, fin dalla prima pubblicazione e fino a quando sono stato alla guida del centro della nutrizione, ho concesso l’uso della pubblicazione ma non ho mai ceduto i diritti d’autore. Abbiamo anche diffidato la Asl di Teramo. Vedremo». De Cristofaro richiama l’articolo 171 della legge 633/41 che regolamenta la protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio. Spetterà al giudice penale stabilire se davvero sussistano le ipotesi di reato oggetto della denuncia o se l’attuale medico dirigente della Asl abbia agito legittimamente senza per questo violare i diritti d’autore lamentati da De Cristofaro. La prossima udienza è stata fissata il 3 maggio.
Alex De Palo
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