Plastica in mare, il primato di Giulianova

Per Legambiente soltanto Castellammare di Stabia è peggio della costa teramana per rifiuti a galla
GIULIANOVA. Il mare al largo della costa giuliese è pieno di plastica, tanto che Legambiente ha posizionato la località costiera teramana al secondo posto in Italia per quantità di rifiuti plastici presenti in mare. Il dato è emerso in seguito ai controlli effettuati da Goletta Verde, l'imbarcazione di Legambiente che misura la salute delle acque e delle coste, che ha rilevato come al mare di Giulianova vada la maglia nera del mare Adriatico per la maggiore presenza di plastica rinvenuta in acqua (il primo posto in Italia spetta a Castellammare di Stabia, nel Tirreno). Il monitoraggio di Goletta Verde dimostra come il 90% dei rifiuti rinvenuti nell'Adriatico sia di natura plastica, specialmente buste e rifiuti dell'attività di pesca, con una media di 27 pezzi di plastica per chilometro quadrato. Il dato di Giulianova, però, è più inquietante, dato che i rifiuti per km quadrato ammontano a circa 115, con 85 pezzi superiori a 2,5 centimetri di lunghezza, e 30 lunghi più di 20 cm. I dati dell'indagine sulla plastica in mare sono reperibili sul sito internet di Legambiente, ma sono gli stessi illustrati da Serena Carpentieri, responsabile di Goletta Verde, nell'ultima puntata di "Presa diretta", il programma domenicale di Rai 3.
La notizia ha destato le critiche del Movimento 5 Stelle giuliese, che punta il dito contro le discariche sui fiumi e chiede alle istituzioni di bonificare il Tordino ed i suoi argini, dove sono presenti discariche interrate. «Sui fondali delle acque giuliesi sono depositati circa 40 chili di plastica per chilometro quadrato, dando alla nostra città il triste primato nazionale assieme a Castellammare di Stabia», dichiara il M5S. «La presenza di plastica, e più in generale di rifiuti sotterrati lungo il corso del fiume Tordino che vengono riversati nel nostro mare, era stata denunciata dal Movimento 5 Stelle, ma nulla è stato fatto. Oggi ci sono nero su bianco le cifre che mostrano un quadro gravissimo a livello ambientale, che avrà anche ricadute molto negative sull'immagine della città a livello turistico e sulle attività di pesca». Comunque la guardia costiera giuliese sta da tempo indagando sul fenomeno e, attraverso l'analisi dei rifiuti plastici, sarebbe stata in grado di risalire agli autori dell'abbandono dell'immondizia.
Sandro Petrongolo
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