Plastica sulla spiaggia, a rischio gli uccelli migratori

28 Gennaio 2015

PINETO. Gli uccelli migratori del Nord Europa arrivano sulla costa teramana e trovano cumuli di plastica abbandonata. A lanciare l’allarme è il presidente della stazione ornitologica abruzzese,...

PINETO. Gli uccelli migratori del Nord Europa arrivano sulla costa teramana e trovano cumuli di plastica abbandonata. A lanciare l’allarme è il presidente della stazione ornitologica abruzzese, Augusto De Sanctis, che settimane fa dopo aver fatto un sopralluogo tra le rive del Vomano e il torrente Cerrano, ha evidenziato: «Quando d’inverno arrivano sulle nostre spiagge gli uccelli migratori trovano un degrado senza fine, la plastica abbandonata è dappertutto. I rifiuti andrebbero tolti a mano periodicamente invece di sostare per mesi. E’ stato oramai dimostrato che la plastica si disgrega in microparticelle ed entra pericolosamente nella catena alimentare contaminando pesci e uccelli. Purtroppo non c’è una politica di controllo dei fiumi che spesso riversano in mare ogni sorta di materiale inquinato .Di micro discariche lungo i corsi d’acqua ce ne sono a iosa, ed in caso di piene vanno a finire dapprima in mare e poi sul litorale. Mi appello ai Comuni costieri affinchè con una maggiore sorveglianza possano punire gli incivili con multe più elevate». Nelle scorse settimane il gruppo di ornitologi, accompagnati dal direttore dell’Oasi dei Calanchi, Adriano De Ascentiis, ha censito le varie specie di uccelli tra Roseto e Silvi al fine di costituire una vera e propria banca dati. I noti esemplari di Fratino,avvistati l’anno scorso davanti la Torre di Cerrano, sono stati rivisti (attraverso una tracciabilità fatta di anelli colorati) in Puglia.

Domenico Forcella

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