Poche assenze negli istituti superiori

I dirigenti scolastici assicurano: «Quasi tutti regolarmente a lezione». Avviate le prove di evacuazione
TERAMO. Poche le defezioni registrate ieri mattina nelle classi degli istituti superiori cittadini, in concomitanza con la riapertura dopo la lunga pausa post-sima e la manifestazione organizzata da genitori e studenti per chiedere scuole più sicure.
Se il Classico era quasi al completo, un numero più alto di assenze è stato registrato tra gli studenti del Convitto, davanti al quale c'è stato un sit-in di protesta prima che il corteo si diramasse lungo i Tigli. Una delegazione di ragazz del “Delfico” ha incontrato il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, il consigliere delegato all'edilizia, Graziano Ciapanna, e i tecnici che dal 24 agosto stanno seguendo gli istituti. Agli studenti è stata consegnata la documentazione sull’edificio che ospita liceo classico e Convitto. Al “Delfico” ieri mattina la dirigente Loredana Di Giampaolo ha avuto un colloquio con alcuni genitori del Coreutico. «La maggior preoccupazione da parte loro è per i figli che dormono nella struttura, ci siamo confrontati in maniera serena e tranquilla», ha detto la preside, «abbiamo fatto la prova di evacuazione al Delfico: questo anche per rilevare le criticità, poi in base a quanto registrato adegueremo il piano, affinché funzioni tutto al meglio. Poi toccherà al liceo artistico». Anche all'Einstein c'erano pochi assenti, con solo una classe a metà. «Avevamo fatto attività di evacuazione già programmate il 1° settembre», ha detto la dirigente Clara Moschella, «abbiamo riadattato il piano perché 150 ragazzi della succursale si sono trasferiti nella sede centrale. Li abbiamo fatti entrare alle 8.15, mostrando le entrate e indicando le vie di fuga, poi alle 9.15 sono entrati tutti gli altri studenti». Al "Di Poppa" era presente circa l'80% degli studenti, come segnalato dalla dirigente Caterina Provvisiero. «Abbiamo dedicato la mattinata a spiegare ad ogni classe cosa fare in caso di emergenza non solo dal punto di vista pratico, ad esempio per ripararsi sotto i banchi», ha detto, «ma anche fornendo indicazioni utili a livello psicologico. Abbiamo fatto le prove di evacuazione, che ripeteremo durante la settimana, affinché diventi quasi un automatismo. La stessa cosa sarà fatta al Rozzi, appena riapriremo». Al "Milli" c'erano solo due classi assenti, così come erano pochi gli assenti all'Iti e all'Ipsia. «E' stata fatta regolarmente lezione, al Milli c'erano due genitori che chiedevano cosa sarà fatto per la manutenzione dell'edificio e la sua messa in sicurezza», ha spiegato la dirigente Stefania Nardini, «avevamo già pubblicato tutte le schede tecniche sui siti delle tre scuole, con i sopralluoghi effettuati dalla Protezione civile».
Chiara Di Giovannantonio
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