Poche risorse dal governo per le scuole dell’infanzia
TERAMO. “Infanzia-diritti-istruzione. Le nostre proposte per un progetto educativo di qualità 0-6” è il titolo del convegno organizzato ieri a Teramo da Proteo Fare Sapere e dalla Flc-Cgil. All’incont...
TERAMO. “Infanzia-diritti-istruzione. Le nostre proposte per un progetto educativo di qualità 0-6” è il titolo del convegno organizzato ieri a Teramo da Proteo Fare Sapere e dalla Flc-Cgil. All’incontro, che ha visto tra gli altri la partecipazione di Anna Fedeli, segretario nazionale della Flc, Alain Goussot docente di pedagogia dell’università di Bologna, Tito Vezio Viola del gruppo nazionale nidi e infanzia e Giovanni Di Fede dell’Indire, si è parlato della funzione decisiva della scuola dell'infanzia, in continuità con gli asili nido, all'interno del primo ciclo di istruzione. Un ruolo – come hanno evidenziato concordi i relatori presenti – poco riconosciuto nelle politiche dei governi nazionali e, di conseguenza, locali che hanno sempre meno risorse da investire. Interessanti i dati forniti dalla Flc-Cgil: in provincia ci sono 142 scuole dell’infanzia, con 709 insegnanti, di cui 66 di sostegno, che accolgono ogni giorno 7390 bambini. I nidi sono 25 gestiti da Comuni, cooperative sociali o privati. (c.d.l.)
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