Pochi anestesisti, allarme al “Val Vibrata”

28 Settembre 2017

Si rischia lo stop dell’attività operatoria a Sant’Omero, interventi garantiti solo fino alla fine di ottobre

SANT’OMERO. Ciclicamente torna il problema della carenza di anestesisti alla Asl di Teramo, in particolare all’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero. Nonostante la disponibilità di posti, quello che è emerso è la poca, per non dire inesistente, attrattività della sanità teramana. Lo stesso direttore generale Roberto Fagnano ha dovuto ammetterlo nel corso dell’incontro con i giornalisti per annunciare l’istituzione del servizio di farmacovigilanza e dell’acquisto della nuova tac e di una risonanza magnetica per il servizio di radiologia dell’ospedale di Sant’Omero. Dunque, il problema non esiste solo solo per il “Val Vibrata”, ma a Sant’Omero rischia nuovamente di mandare in difficoltà le unità operatorie. Era già accaduto alcuni mesi fa che, in attesa dell’arrivo di anestesisti, nel presidio sanitario vibratiano fossero garantite le urgenze di chirurgia, ortopedia e ostetricia-ginecologia ma non gli interventi di elezione. Ora, sembra profilarsi la stessa situazione. Il blocco operatorio, la cui attività è ineluttabilmente legata alla disponibilità di anestesisti, può andare avanti ancora per poco, orientativamente fino alla fine di ottobre. Poi bisognerà vedere cosa accadrà e, soprattutto, se davvero arriveranno nuovi anestesisti che a quanto pare sono pochi numericamente in Italia e non scelgono Teramo quale sede lavorativa. A Sant’Omero Pietro Dursi, che per molto tempo è stato anche coordinatore del servizio, andrà in pensione a fine anno per cui l’organico medico si assottiglia ancora di più. Secondo alcuni, sarebbe il caso che, con un provvedimento ad hoc, la Asl procedesse a spostare qualche anestesista da Teramo a Sant’Omero. Ad ogni modo, il problema della carenza di queste figure professionali persiste nel Teramano e questo potrebbe comportare nuovamente il trasferimento dell’utenza verso le vicine strutture sanitarie marchigiane. Quanto a ostetricia-ginecologia, la questione della mancanza di anestesisti potrebbe non consentire il pieno decollo del parto indolore e quindi la piena attività delle sale parto dedicate a questo scopo ed inaugurate nel 2015, che fanno dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero tutt’ora un’eccellenza nel panorama della sanità della regione Abruzzo.
Alex De Palo
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