Pochi soldi per rifare gli asfalti Brucchi: «Non basteranno»

15 Gennaio 2017

In bilancio verrà stanziata una somma insufficiente a coprire tutte le esigenze della città Il sindaco non si fa illusioni: «Dimentichiamoci i milioni che riuscivamo a investire negli anni passati»

TERAMO. I soldi per gli asfalti arriveranno, ma mai come in passato. L’era delle spese milionarie per le manutenzioni non tornerà più e nel prossimo bilancio, che il Comune deve varare entro fine marzo, ci saranno risorse destinate a questo scopo il cui importo però resterà comunque limitato. A chiarirlo è il sindaco Maurizio Brucchi, nelle vesti di assessore alle finanze, impegnato nel far quadrare i conti per l’anno appena iniziato. «Non pensiamo ai soldi investiti qualche anno fa», chiarisce riferendosi agli oltre quattro milioni che Paolo Gatti spese quando era assessore comunale alle manutenzioni nella giunta comunale guidata dall’allora sindaco Gianni Chiodi, «non torneremo più a quei livelli di disponibilità economica».

Ora l’amministrazione è costretta a fare i calcoli con gli spiccioli. La conclusione della procedura di riconversione di vecchi mutui consentirà di destinare agli asfalti circa mezzo milione di euro, a cui si aggiungeranno altri finanziamenti che dovranno però coprire interventi tra cui quelli relativi ad esempio al dissesto idrogeologico. «L’emergenza terremoto ha fatto passare in secondo piano vari aspetti che vanno ripresi», evidenzia il primo cittadino, «anche perché le recenti nevicate hanno peggiorato le condizioni delle strade e a fine le problematiche saranno ancora più gravi». Le risorse disponibili non basteranno a sanarle tutte. «Serviranno interventi mirati», annuncia il sindaco, «da avviare dove sarà più necessario». D’altra parte i fondi introitati tramite la Bucalossi sono sempre più scarsi, nel 2016 non hanno raggiunto il milione di euro, e anche le risorse derivanti dalla rinegoziazione dei canoni per le antenne di telefonia mobile non potrebbero rimpinguare quel capitolo di spesa. Secondo Brucchi, infatti, le somme versate dalle compagnie telefoniche sarebbero vincolati a compensare costi correnti, per servizi e funzionamento dell’ente, e non investimenti per opere sul territorio. La penuria di fondi imporrà anche un approccio diverso alle manutenzioni, consolidando una prassi già adottata nei mesi scorsi. L’asfaltatura sarà complementare ad altri lavori come l’allestimento di rotonde e la sostituzione di condotte sotterranee. «È successo così in via Delfico per la sostituzione delle tubature del gas», puntualizza il sindaco, «e nella zona dell’incrocio davanti al Promenade». Brucchi cita questi esempi, tra i quali annovera anche i lavori per l’Ipogeo in piazza Garibaldi, anche per dimostrare che l’amministrazione non è stata inerte sul fronte delle manutenzioni stradali. «Alcuni interventi sono stati realizzati», osserva, «e anche in futuro daremo risposte ricorrendo a queste soluzioni, tra cui rientra l’utilizzo delle quote ricavate tramite i ribassi d'asta che in passato erano destinate ad altre opere». Bisogna aguzzare l’ingegno, insomma, per compensare la mancanza di soldi.

Gennaro Della Monica

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