Poco personale Ata nelle scuole teramane Scatta la protesta

4 Ottobre 2022

La Flc Cgil annuncia la mobilitazione: «Sicurezza a rischio, gli istituti chiedono queste figure ma non si muove nulla» 

TERAMO. Scatta la mobilitazione per chiedere la presenza di più personale Ata nelle scuole. Si tratta del personale amministrativo, tecnico e ausiliario la cui presenza, secondo l’accusa della Flc Cgil, continua a essere poco garantita nelle scuole. Di questo si è parlato nel corso di un’assemblea sindacale che si è svolta nei giorni scorsi in videoconferenza con i collaboratori scolastici, gli assistenti amministrativi e tecnici della provincia di Teramo.
All’incontro ha partecipato Stefania Chiodi, responsabile nazionale Flc Cgil per il personale Ata. «È stata l'occasione per discutere delle gravi carenze di personale presenti nelle scuole», si legge in una nota della Cgil, «in molte si rischia di non garantire il servizio in maniera adeguata per assenza di collaboratori scolastici. I pochi presenti non riescono a far fronte alla vigilanza, all'assistenza, al supporto alla segreteria. Mancano i requisiti minimi relativi alla sicurezza. Sono mesi che tanti dirigenti scolastici avanzano all'ambito territoriale provinciale la richiesta di incrementare gli organici delle segreterie e dei collaboratori scolastici. Ma nulla si sta muovendo. I rischi che possa succedere qualcosa di irreparabile sono dietro l'angolo. I numeri del personale Ata assegnati alle singole scuole non consentono di potersi organizzare adeguatamente sia sul versante amministrativo sia su quello della vigilanza, dell’assistenza e della sicurezza». E il sindacato aggiunge: «nonostante i tanti adempimenti scaricati alle singole segreterie scolastiche (graduatorie, assunzioni, certificazioni titoli, previdenza e pensioni, progetti per il Pnrr), il personale resta molto scarso. Non sono stati rinnovati i cosiddetti contratti Covid, che hanno rappresentato un'importante boccata d’ossigeno alle scuole». Il sindacato da tempo chiede un piano straordinario di assunzioni per coprire tutti i posti liberi, superando l’attuale normativa. «Queste risorse devono servire anche per le segreterie scolastiche, oberate di impegni sempre più gravosi e su cui ricadrà l’onere aggiuntivo di contribuire a realizzare diverse misure del Pnrr e del Pon scuola», conclude la nota, «l’ambito territoriale provinciale continua a non dare risposte alle richieste delle scuole». Per i prossimi giorni è in programma un presidio davanti alla prefettura.(red.te.)
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