Poggio Morello non vuole la piattaforma per i rifiuti

Picchetto con striscioni dei cittadini della frazione sotto il municipio Luzii assicura: bloccheremo l’iniziativa del privato nella conferenza dei servizi
“No” corale alla piattaforma di stoccaggio dei rifiuti solidi urbani. Poggio Morello mostra il pollice verso alla proposta di un privato di insediare, in un capannone situato lungo la fondovalle del Salinello, a stretto confine con Tortoreto, un impianto di raccolta di materiale riciclabile.
La popolazione poggese, ieri mattina, ha manifestato sotto il palazzo civico di via Veneto a Sant’Omero e ha chiesto di incontrare il sindaco, Andrea Luzii. Un picchetto composto, pacifico, ma deciso. Una delegazione, in tarda mattinata, è stata ricevuta poi dal primo cittadino incassando il pieno sostegno dell’amministrazione civica che darà parere contrario in conferenza di servizi, quando la proposta di attivazione della piattaforma di recupero del materiale solido urbano approderà in discussione. Prima di ciò, i cittadini della frazione santomerese hanno chiesto al sindaco di portare il punto all’ordine del giorno del consiglio comunale. Luzii si è impegnato a convocarlo entro pochi giorni direttamente a Poggio Morello, nella sala polifunzionale, per simboleggiare l’unità con i cittadini e fare fronte comune contro l’iniziativa imprenditoriale che per nulla piace agli abitanti di Poggio Morello.
Dal punto di vista burocratico, il progetto della piattaforma di stoccaggio è giunto in Regione e non è assoggettabile a valutazione di impatto ambientale. Nessun atto tecnico è stato invece partorito dal Comune. Ecco perché occorre fare presto. L’invio della delibera alla Regione contro la realizzazione del centro rifiuti costituisce un passaggio politico-tecnico-istituzionale importante per tentare di bloccare l’impianto. Alla conferenza di servizi l’ultima parola.
Intanto, il comitato cittadino di Poggio Morello ha avviato una petizione per dire “no” alla piattaforma. Secondo i promotori le firme sono oltre 400. Fra i firmatari anche il sindaco Luzii e diversi cittadini della vicina Tortoreto. Inoltre, sempre gli attivisti poggesi hanno assoldato un team di tecnici per valutare le carte progettuali della piattaforma rifiuti rilevando molte incongruenze che faranno valere in qualsiasi sede. «Noi siamo gli amministratori dei cittadini ai quali prestiamo ascolto», afferma il sindaco, «li sosterremo e loro sosterranno noi, come abbiamo fatto con l’ufficio postale, per opporci all’iniziativa industriale che Poggio Morello non vuole e che, quindi, non potrà trovare assolutamente accoglimento da parte nostra».
Alex De Palo
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