Pokemon, grande gioco in centro

L’organizza l’università per studiare le dinamiche del fenomeno
TERAMO. Anche i teramani sono stati coinvolti dal fenomeno, ormai divenuto globale, scatenato da Pokémon Go, il videogioco per cellulari lanciato da Niantic che utilizza la realtà aumentata e la tecnologia Gps. Obiettivo, per chi gioca, è quello di incontrare e catturare queste creature, tratte direttamente dal cartone animato che spopolava dalla metà degli anni ’90, mentre si cammina per strada o per il centro città.
O in alternativa, affrontarle in alcuni scontri all’interno di “palestre”, luoghi virtuali che possono però essere raggiunti arrivando fisicamente sul posto indicato sulla mappa. Mentre su Fb sono attivi già da giorni una pagina e un gruppo dedicato a tutti i giocatori di Pokèmon Go della provincia con 350 iscritti, l’università di Teramo – prima in tutta Italia – ha proposto per domani sera dalle 20,30 alle 23 un esperimento sociale, “PokeUnite”, che, in un’ottica di "behavioural social analysis", coinvolgerà gli appassionati di tutta la città. L’evento, proposto dal delegato del rettore al welfare, Christian Corsi, da Fabio Panichi e da Athos Capriotti, ha l’obiettivo di capire il fenomeno di aggregazione e comunicazione, osservando i comportamenti dei partecipanti al gioco, a cui verrà sottoposto anche un semplice questionario. «L’iniziativa vuole essere un'analisi dei comportamenti sociali in riferimento alle nuove tecnologie e una nuova occasione per rafforzare il legame tra università, città e studenti», ha detto Corsi. Accorgimento d'obbligo, prima di gettarsi nella caccia, è quello di osservare sempre dove si cammina onde evitare incidenti. (c.d.g.)

