Polemica sui fondi per le strade della Val Fino

30 Giugno 2019

TERAMO. «Che fine hanno fatto i 7,5 milioni di euro che la Regione Abruzzo destinò nel 2017 alla Provincia di Teramo per la manutenzione della rete viaria della Val Fino?» È quanto chiede in una...

TERAMO. «Che fine hanno fatto i 7,5 milioni di euro che la Regione Abruzzo destinò nel 2017 alla Provincia di Teramo per la manutenzione della rete viaria della Val Fino?» È quanto chiede in una lettera inviata al presidente Diego Di Bonaventura l’ex consigliere regionale ed esponente di +Europa Luciano Monticelli. «La decisione di collocare finanziariamente queste risorse», dichiara Monticelli, «rientrava nel più ampio progetto di manutenzione delle strade attuato con il Masterplan Abruzzo, grazie al quale ben 8,5 milioni di euro sono stati destinati ai lavori sulle arterie principali della valle del Fino».
L’obiettivo, ricorda Monticelli, era quello di intervenire in modo importante su un’area geograficamente complessa. «A causa della particolare fragilità del territorio, disseminato di frane, smottamenti e avvallamenti», continua l’ex consigliere regionale, «le arterie presentano un pessimo stato di fruibilità. Per questo, con il Masterplan Abruzzo sono stati predisposti ben 8,5 milioni di euro per interventi di messa in sicurezza, ai quali abbiamo poi affiancato questi ulteriori 7,5 milioni (per un totale dunque di 16 milioni di euro) finiti nelle casse della Provincia di Teramo, la quale avrebbe dovuto utilizzarli per la manutenzione delle strade provinciali che insistono nella zona».
Secondo Monticelli mentre la maggior parte degli interventi legati ai fondi Masterplan avrebbero già preso il via o sarebbero comunque a buon punto per quanto riguarda l’iter amministrativo, di quelli sulle strade di competenza della Provincia di Teramo non si vedrebbe traccia. «Mi domando», conclude, «se ad oggi l’ente sia a lavoro per l’utilizzo dei 7,5 milioni di euro e, in caso contrario, cosa sia accaduto perché la condizione già critica della rete viaria della Val Fino sia finita del dimenticatoio. Occorre darsi da fare per rivitalizzare la zona e, grazie alla collocazione finanziaria garantita all’epoca dalla Regione Abruzzo. Di Bonaventura è nelle condizioni di poter apportare un importante contributo. Cosa aspetta a farlo?».