Poliservice, servono mesi per rieleggere il direttivo

2 Febbraio 2022

Il vecchio Cda rimesso in sella dal giudice deve modificare lo statuto della società Poi serve l’ok del Comune sia in assemblea sia in consiglio: solo poi si potrà votare

NERETO. L’ordinanza del giudice monocratico dell’Aquila (sezione specializzata in materia di impresa) che ha riabilitato l’ex consiglio di amministrazione della Poliservice, mandando a casa il nuovo (eletto appena quattro mesi fa), apre nuovi scenari. Cosa accadrà ora? Il Comune di Nereto e il socio privato della Poliservice, Abruzzo Servizi, hanno chiesto e ottenuto la sospensione cautelare della delibera di nomina del consiglio di amministrazione di Poliservice sostenendo l’illegittimità delle nomine perché, prima, l’assemblea dei soci avrebbe dovuto modificare lo statuto societario adeguandolo alla legge Madia relativamente alla rappresentanza delle quote rosa in società. Quindi il riabilitato Cda, sempre con Gabriele Rapali presidente e con il ritorno del consigliere Gianni Antelli la cui nuova nomina era stata bocciata dai sindaci dell’Unione più Bellante (Nereto e il socio privato esclusi, ovviamente), dovrà traghettare la società verso la nuova governance.
Occorreranno, però, dei passaggi preliminari che richiederanno non poco tempo. Intanto, il Cda dovrà proporre all’assemblea dei soci le proposte di modifica statutaria adeguandole alla legge Madia. Queste, poi, dovranno trovare il gradimento dei soci stessi. A questo punto, i Comuni dovranno approvare il nuovo statuto in consiglio comunale. Infine, si procederà alla composizione delle liste sostenute dai soci per l’approvazione, rispettando – questo sarà fatto valere – le quote in capo a Nereto e Abruzzo Servizi, che reclamano i loro rappresentanti.
Al momento c’è silenzio attorno alla vicenda e nessuno dei sindaci l’ha commentata. C’è chi, però, sostiene che, essendo la legge Madia del 2012, anche il riabilitato consiglio di amministrazione sarebbe illegittimo. Il giudice del tribunale delle imprese, però, ha rinviato al merito le altre questioni sostenendo, relativamente alla riabilitazione del vecchio Cda, che «la sospensione della delibera sociale impugnata non arreca a Poliservice alcun nocumento, in quanto essa risulta comunque amministrata, nelle more della modificazione dello statuto sociale, dalla precedente compagine amministrativa», che quindi è legittimata a operare.(red.te)
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