Polizia provinciale, battaglia al Tar contro il concorso

30 Gennaio 2024

TERAMO. Scatta il ricorso al Tar contro il concorso bandito, ed espletato lo scorso anno, dalla Provincia di Teramo per l'assunzione di un comandante di polizia provinciale. A rivolgersi al tribunale...

TERAMO. Scatta il ricorso al Tar contro il concorso bandito, ed espletato lo scorso anno, dalla Provincia di Teramo per l'assunzione di un comandante di polizia provinciale. A rivolgersi al tribunale amministrativo è stato Fabio Di Vincenzo, ufficiale di polizia da anni alle dipendenze dell'ente di via Milli e facente funzioni di comandante. In prima battuta i legali di Di Vincenzo, gli avvocati Lorenzo De Gregoriis e Martina Barnabei, hanno presentato istanza cautelare ma i giudici, anche alla luce degli sviluppi della procedura concorsuale, hanno ritenuto opportuno «fissare sollecitamente l’udienza di discussione, in alternativa all’adozione di misure cautelari». Tradotto: anziché attuare misure di congelamento del concorso e dei suoi effetti, risulta più urgente entrare nel merito della vicenda. L'udienza è stata così fissata a metà febbraio. Il ricorso nasce dal fatto che, stando ai legali di Di Vincenzo, il concorso non andava fatto poiché sulla base del regolamento stesso della Provincia il ruolo di comandante della polizia provinciale è una posizione organizzativa, un incarico che il presidente affida a un agente già in servizio. Per anni a Di Vincenzo è stato affidato questo incarico, fino all'indizione del concorso che è stato molto partecipato. Ad avere la meglio è stato l'avvocato Pasquale Vittorini, ex consigliere comunale nella prima giunta D'Alberto e candidato alle elezioni comunali dello scorso maggio nella lista del presidente della Provincia Camillo D'Angelo. Lista che ha corso in appoggio al ricandidato D'Alberto. (v.m.)
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