Poliziotti picchiati a colpi di stampella

Medicati in ospedale dopo l’aggressione ad opera di due fratelli detenuti. Il sindacato Sappe: «Tensione al massimo»
TERAMO. Ancora violenza nella casa circondariale di Teramo. Come riferisce Giuseppe Pallini, segretario provinciale del Sappe (sindacato autonomo polizia penitenziaria), venerdì «un sovrintendente e un agente di polizia penitenziaria sono stati aggrediti, in modo vile e all’improvviso, per futili motivi, da due detenuti (fratelli) siciliani che pretendevano di essere ristretti in altro reparto dell’istituto. Uno di questi era autorizzato all’uso di una stampella per problemi di deambulazione, e la stampella l’ha usata per colpire il personale. I due colleghi hanno riportato lesioni che hanno richiesto l’immediata assistenza medica presso il pronto soccorso dell’ospedale cittadino, da dove sono stati successivamente dimessi con una prognosi di quindici giorni». Per il sindacalista del Sappe, che esprime vicinanza e solidarietà ai colleghi, «la vicenda ripropone nuovamente le difficoltà in cui versa il sistema penitenziario abruzzese. La tensione nelle carceri regionali è palpabile ogni istante ed è grave che a pagare lo scotto siano i servitori dello Stato L’aggressione di ieri (venerdì, ndr), peraltro, è solo l’ultimo di una serie di episodi che evidenziano la necessità di un intervento urgente e sistematico per migliorare le condizioni di sicurezza all’interno degli istituti penitenziari».
Donato Capece, segretario generale del Sappe, ironizza: «Purtroppo per loro, i colleghi aggrediti appartengono al Corpo di polizia penitenziaria e quindi si dovranno “accontentare” della solidarietà e vicinanza del Sappe. Per loro, infatti, come è successo per la quasi totalità dei Baschi azzurri vittime nel 2023 di 1.760 casi di violenza da parte di detenuti e dei 1.700 aggrediti in questi nove mesi del 2024, immagino non ci saranno attestazioni di vicinanza e solidarietà da parte di rappresentanti delle istituzioni. Tutto è mortificante e testimonia quel che diciamo da anni: oramai delle aggressioni al personale di polizia penitenziaria non interessa a nessuno e questi gravi e inaccettabili episodi criminali sono, per qualcuno, mera statistica».(d.v.)

