Poliziotto di quartiere Il servizio va a singhiozzo

TERAMO. Negli ultimi giorni l’associazione Teramo Vivi Città ha prima denunciato la scomparsa dalle strade di Teramo di poliziotti e carabinieri di quartiere, poi ha esultato per la ricomparsa dei...
TERAMO. Negli ultimi giorni l’associazione Teramo Vivi Città ha prima denunciato la scomparsa dalle strade di Teramo di poliziotti e carabinieri di quartiere, poi ha esultato per la ricomparsa dei due poliziotti di quartiere ringraziando il questore per aver accolto il proprio appello.
In realtà, però, la coppia di agenti che batte a piedi alcune zone del centro è destinata a ricomparire solo occasionalmente, e comunque a singhiozzo, per insormontabili problemi di organico. Lo fa sapere il capo di gabinetto della questura, Mimmo De Carolis, spiegando: «Per il servizio c’è del personale dedicato e formato. Ma, dopo il trasferimento di un agente, questo personale nella nostra questura si è ridotto a due poliziotte, una delle quali è in congedo straordinario per problemi di salute. Fin quando non rientrerà, visto che i poliziotti di quartiere da soli non possono uscire, l’altra unità formata viene impiegata in altri servizi ed esce in strada ogni tanto, quando ci riesce di impiegare qualcuno che possa affiancarla. Ringraziamo Vivi Città per l’attenzione, che fa sempre piacere, ma il loro appello non c’entra con la ricomparsa della pattuglia».
La realtà è che il servizio del poliziotto di quartiere, voluto nei primi anni Duemila dal governo Berlusconi, poi non è stato più una priorità della politica. La formazione non è più stata fatta e gli agenti formati man mano diminuiscono.(d.v.)

