Polo scolastico all’ex stadio Il Pd: «Progetto inesistente»

2 Luglio 2014

TERAMO. Il riutilizzo dell’area dell’ex stadio Comunale alimenta il confronto tra amministrazione comunale e opposizione. All’idea rilanciata dall’assessore all’istruzione Piero Romanelli secondo...

TERAMO. Il riutilizzo dell’area dell’ex stadio Comunale alimenta il confronto tra amministrazione comunale e opposizione. All’idea rilanciata dall’assessore all’istruzione Piero Romanelli secondo cui in quello spazio andrebbe realizzato il polo scolastico, soluzione ritenuta valutabile dal sindaco Maurizio Brucchi, replica Manola Di Pasquale. La rappresentante dell’opposizione ricorda quanto indicato dal primo cittadino in campagna elettorale. «Non aveva detto che voleva mantenere il campo e modificare soltanto i distinti e la tribuna?», evidenzia. «Durante un convegno aveva riferito che la zona dei distinti sarebbe stata abbattuta per farne spazi per attività commerciali ed artigianali, mentre la tribuna sarebbe diventata una sala polifunzionale con tanto di parcheggio interrato». Di Pasquale si chiede se ora quel progetto è già dimenticato e che fine abbia fatto la «partecipazione popolare» alle scelte più importanti per la città. «Brucchi non ha mai avuto le idee chiare di cosa fare dell’area dello stadio comunale né ha idea di cosa sia la crescita e la proiezione urbanistica», attacca la consigliera comunale del Pd, «continua a dimostrare tutto il suo limite e assenza di visione: basti vedere a chi ha dato la delega di riferimento». L’ex candidata sindaco evidenzia come per il polo scolastico era stata prospettata un’altra collocazione: «Non doveva essere realizzato nella zona di San Giuseppe adiacente al lungofiume Tordino?», fa notare. «Tale intervento non era “in cima alle priorità dell’ente” come ci hanno più volte ripetuto il sindaco e l’assessore Romanelli? E poi il progetto non era già in stato avanzato?». La rappresentante del Pd indica una soluzione diversa per l’emergenza relativa alle strutture scolastiche cittadine. «Durante la campagna elettorale abbiamo fatto visita a tutte le scuole materne, asili nidi e scuole primarie del territorio comunale e abbiamo appreso che hanno bisogno di manutenzioni ordinarie e straordinarie immeditate, impianti, materiale didattico, banchi e soprattutto di interventi per migliorarne la sicurezza», conclude Manola Di Pasquale, «forse è bene che questa amministrazione cominci a parlare di questo, di cose concrete e non si soffermi a disquisire su progetti inesistenti». (g.d.m.)

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