Polo scolastico all’ex tribunale Gli architetti: serve un concorso

Il presidente dell’Ordine scrive a Mastromauro: «Per il progetto il Comune rispetti le linee ministeriali I tempi della procedura saranno più lunghi ma il risultato più efficace e adattabile a future esigenze»
GIULIANOVA. L’ex tribunale di via Cerulli torna in primo piano con l’intenzione, ancora da concretizzare nei dettagli, di trasformarlo in polo scolastico dove andrebbe collocato l’istituto comprensivo 1 con materna, elementare e media. Il progetto, secondo l’amministrazione comunale, dovrebbe sopperire alle carenze di spazi, in quanto alcuni di quelli esistenti non sono più utilizzabili a causa dell’indice di vulnerabilità sismica inadeguato.
Così, scende in campo l’Ordine degli architetti. Il presidente Raffaele Di Marcello scrive al sindaco Francesco Mastromauro e al dirigente della seconda area del Comune, facendo proprio riferimento alla volontà espressa dall’ente di procedere con la realizzazione del polo scolastico. Nella missiva, inviata tramite pec, il rappresentante degli architetti invita l’amministrazione ed invita il comune a indire, per individuare il progetto da porre a base della gara per la realizzazione dell’opera, un concorso che permetta di determinare la soluzione migliore sia sotto l’aspetto costruttivo che architettonico e funzionale. «Il tutto», spiega Di Marcello, «nel rispetto delle linee guida ministeriali dell’11 aprile 2014 riportanti norme tecniche-quadro contenenti gli indici minimi e massimi della funzionalità urbanistica, edilizia, anche con riferimento alle tecnologie in materia di efficienza e risparmio energetico e produzione da fonti energetiche rinnovabili, e didatticamente indispensabili a garantire indirizzi progettuali di riferimento adeguati e omogenei sul territorio nazionale». Nella nota viene evidenziato che la procedura, pur se bisognosa di tempi più lunghi rispetto all’affidamento tramite gara d’appalto, permetterebbe di individuare la soluzione costruttiva più rapida in fase esecutiva e adatta a future integrazioni della struttura. Il concorso, secondo l’ordine, consentirebbe di valutare più soluzioni scegliendo quella più aderente alle indicazioni ministeriali di una scuola aperta al territorio al servizio della comunità locale. Di Marcello evoca un polo concepito come centro civico, con spazi didattici e servizi flessibili, ideali per il massimo benessere fisico e psichico degli studenti.
Il presidente ha anche partecipato mercoledì alla riunione del comitato genitori della De Amicis. «I tempi sono ormai dilatati e sarebbe utile e opportuno, per la realizzazione del nuovo polo scolastico, spendere qualche mese in più per individuare la migliore soluzione», fa sapere, «nel frattempo occorre individuare delle modalità tampone che permettano di superare l’emergenza evitando l’applicazione dei doppi turni e ridando, nel contempo, serenità alle famiglie, già troppo provate dal clima di incertezza degli ultimi anni». A breve dovrebbe essere convocata di nuovo la commissione consiliare per esaminare la relazione sulla De Amicis del docente Claudio Modena.
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