Polo scolastico nel vecchio stadio comunale

Brucchi punta su recupero della San Giuseppe e nuovo edificio per le medie al posto della tribuna
TERAMO. Il Comune punta sul polo scolastico tra San Giuseppe e vecchio stadio. E' questa la priorità che oggi verrà segnalata dal sindaco Maurizio Brucchi all'ufficio speciale per la ricostruzione per l'accesso ai finanziamenti pubblici da destinare all'edilizia scolastica. Nella commissione urbanistica, riunita d'urgenza ieri proprio per definire la scelta, è emerso l'orientamento che privilegia il recupero della San Giuseppe, in cui verrebbero riaccolti 350 alunni delle elementari, con l'aggiunta di una struttura su tre piani da 500 posti per gli studenti delle medie che sarebbe realizzata al posto della tribuna del vecchio impianto sportivo. «In centro sarà così riportato quello che il terremoto ha tolto», spiega Brucchi, «garantendogli l'incentivo economico e sociale che deriva dalla presenza delle scuole».
La soluzione indicata come prioritaria dalla commissione non confligge, stando agli approfondimenti fatti dagli uffici tecnici, con il progetto del bando per le periferie che prevede 16 milioni di finanziamento pubblico la cui erogazione sarà ufficializzata a giugno. L'area del vecchio stadio, dunque, come previsto ospiterà uno spazio verde, un orto urbano e un teatro all'aperto che sarà realizzato sfruttando gli spalti della curva Est. «L'intervento comprende l'allestimento di una pista ciclopedonale di collegamento con i quartieri periferici», precisa il sindaco, «che assicurerà anche la mobilità alternativa a servizio delle scuole». Nella lista delle priorità, quindi, scala al secondo posto il polo scolastico alla D'Alessandro che è stato fino all'ultimo in ballottaggio con il recupero della San Giuseppe come intervento da privilegiare. A seguire Brucchi indicherà come ulteriori emergenze il riutilizzo dell'ex Regina Margherita, la sistemazione della sede storica dell'istituto musicale Braga in piazza Verdi e l'adeguamento dell'immobile di via Tevere. Quest'ultimo non sarà più adibito a scuola, perché non potrà arrivare al massimo grado di resistenza sismica, ma diventerà struttura per attività sociali.
Per l'intervento alla San Giuseppe sono pronti due milioni di euro che però Brucchi conta di far aumentare. Il sindaco infine riserva una nota polemica all'opposizione. «Non ha dato alcun contributo alla scelta», fa notare, «preferendo concentrarsi su iniziative del tutto improbabili». (g.d.m.)
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