Polo scolastico, spuntano investitori privati

29 Dicembre 2016

Li ha trovati il gruppo di genitori che vuole far avviare l’opera prima delle elezioni

TORTORETO. I genitori trovano gli investitori privati per costruire il nuovo polo scolastico di Tortoreto in tempi record. Ad inizio 2017, il progetto dettagliato sarà presentato al commissario prefettizio Francesco Tarricone alla guida della città, in questi giorni assente per questioni personali. L'idea di fondo del progetto, però, era già stata resa pubblica in una delle assemblee pubbliche sul tema delle scuole fatiscenti del Lido, che il gruppo di una sessantina di genitori ha organizzato a novembre. Il gruppo vuole infatti percorrere la strada già avviata dalle passate amministrazioni, con un accordo di programma che prevede il passaggio di proprietà delle scuole centrali di via Oberdan dall'ente ai privati, i quali in cambio costruirebbero il polo in prefabbricato nella zona sud, dietro l'hotel Ambassador.

Parola d'ordine: velocità. Il polo scolastico, infatti, dovrebbe sorgere entro le prossime elezioni amministrative, sfruttando la rapidità burocratica che possono offrire i poteri del commissario rispetto a quelli di una giunta politica. La proposta, comunque, non convince tutti. A partire dal comitato genitori ufficiale, che nei giorni scorsi ha presentato al commissario un piano diverso e dai tempi più lunghi: un concorso di idee da istituire nelle prossime settimane, insieme ad una commissione composta da autorità, personale scolastico e genitori, con il compito di scegliere il progetto migliore. L'obiettivo del comitato è quello di offrire alla prossima amministrazione comunale tutto il necessario per avviare il vero e proprio iter burocratico per la realizzazione di un nuovo polo scolastico, attingendo magari dai nuovi finanziamenti statali sull'edilizia scolastica. Al commissario Tarricone, quindi, la prima grana per il 2017: trovare una sintesi tra i due gruppi di genitori e gli interessi dell'ente.

Questo mentre il clima sulle scuole si è ulteriormente avvelenato prima di Natale a causa di un esposto presentato alle autorità da un terzo gruppo di genitori, più intransigenti, che lamentano la condizione dei servizi igienici delle scuole di via Oberdan (in parte chiusi) e le carenze nella sicurezza in caso di emergenze. Un muro contro muro che va chiaramente contro la linea propositiva scelta dagli altri genitori e al loro tentativo di costruire un dialogo con l'ente.(l.t.)

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