Pomante stronca il nuovo gruppo civico

8 Dicembre 2015

«Quello promosso da Dodo Di Sabatino è l’ennesimo accordo trasversale ai danni dei cittadini»

TERAMO. Il divorzio abruzzese di Scelta Civica da Abruzzo Civico ha già le sue evidenti ricadute al Comune di Teramo, dove sta montando la polemica tra due “civici”: da un lato Gianluca Pomante, legato a Scelta Civica e al suo esponente teramano Giulio Sottanelli, e dall’altro Dodo Di Sabatino, consigliere di maggioranza legato all’assessore regionale di Abruzzo Civico Andrea Gerosolimo e promotore di un nuovo raggruppamento civico che sta nascendo per proporsi alle prossime amministrative. Questo gruppo conta sull’appoggio del Nuovo Centrodestra: Paolo Tancredi non ha nascosto interesse per il progetto di Di Sabatino, volto ad aggregare diverse anime moderate e qualche scontento.

Il patto tra Di Sabatino e Ncd, ha destato sconcerto in Pomante, che ha dichiarato di volere fuori da Abruzzo Civico «chi vuol compiere scorribande politiche». L’allusione è a Gerosolimo e ai patti siglati con Di Sabatino, ma anche con Gatti e Ginoble sul versante delle alleanze trasversali a Roseto. «Siamo stufi di assistere a manovre opportunistiche di chi pensa solo di riciclarsi nell'impegno civico per garantirsi una poltrona. Non siamo disposti a tollerare "tradimenti" o recuperare chi ha contribuito al declino del nostro territorio e pretende ora una "nuova vita" civica». Pomante parla a nome di Abruzzo Civico pur se ambiguamente, visto che ha aderito alla federazione su chiamata di Sottanelli, da cui ora Abruzzo Civico ha preso le distanze. «E’ sotto gli occhi di tutti», continua, «l'ennesimo accordo trasversale che sta maturando ai danni dei cittadini. Andrea Gerosolimo, eletto consigliere regionale e poi nominato assessore grazie alla coalizione Abruzzo Civico, ha avviato una serie di consultazioni amichevoli,con Paolo Gatti e Tommaso Ginoble, coinvolgendo in tale operazione camaleontica due testimonial d'eccezione, Giulio Borrelli e Dodo Di Sabatino. Onore al merito di Gatti, che nonostante i modesti risultati del suo precedente mandato riesce sempre a cadere in piedi, e a Ginoble, che nonostante i modestissimi risultati di due mandati parlamentari, cerca di arginare la prossima disfatta elettorale rosetana rafforzando con l'area gattiana il vecchio patto di non belligeranza. Bravo anche Gerosolimo che cerca di creare un nuovo assetto civico centrista teramano, accreditando implicitamente Dodo Di Sabatino come leader. In sostanza, da Sulmona viene a fare la spesa a Teramo, cercando di approfittare della crisi della giunta Brucchi senza compromettere i mandanti».

Sul patto con l’Ncd, Dodo Di Sabatino ribadisce: «Non è un’operazione di riposizionamento, o di cambio di nome. Mi interessa la qualità, come ho già sottolineato prendendo le distanze da appetiti e rimpasti di giunta». (m.d.t.)

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