Pomante: «Teramo, resta concentrato»

TERAMO. L'ottava di ritorno del girone B di Promozione riserva un testacoda al Città di Teramo. I biancorossi ricevono a Montorio il Casoli (ultimo a quota 7) con l'obiettivo di fare un altro passo...
TERAMO. L'ottava di ritorno del girone B di Promozione riserva un testacoda al Città di Teramo. I biancorossi ricevono a Montorio il Casoli (ultimo a quota 7) con l'obiettivo di fare un altro passo versol’Eccellenza. «Non dobbiamo scendere in campo con la presunzione di essere più forti», dichiara il tecnico Marco Pomante, «perché si può correre il rischio di scivolare su una buccia di banana. Confido molto nella maturità della squadra e sono convinto che faremo una prestazione importante. Servono altre quattro vittorie, ma potrebbero bastarne meno se la Turris (impegnata oggi contro il Favale, ndc) dovesse fare qualche altro passo falso. Intanto pensiamo al Casoli. Dipende sempre tutto da noi. Le partite iniziano sullo 0-0 e non dobbiamo guardare la classifica».
Restano i dubbi sul fronte formazione, ma sono attese comunque novità. In difesa è previsto il rientro dal primo minuto di Alfonso Pepe mentre sulla fascia sinistra l'assenza di Andreozzi (problema al piede) e le condizioni fisiche non ancora ottimali di Di Giacomo (destinato alla panchina) obbligano Pomante a trovare una soluzione alternativa: in ballo, sull'out mancino, il rilancio di Cozzi o la sorpresa Di Stefano. A centrocampo scalpita il 18enne Milozzi. In attacco Petrarulo potrebbe soffiare al lettone Kovalonoks una maglia dall'inizio. Non è da escludere che, in vista delle prossime gare (sabato c'è l'ostico Favale in trasferta), possa esserci l'idea di preservare i diffidati Censori, Palumbo e Farindolini. Tra i convocati ci sono Furlan e Berardi (entrambi reduci dalla febbre) e si rivede Ikramellah; è invece costretto ad alzare bandiera bianca Marcone. Ieri, ad assistere all'allenamento di rifinitura, c'era il laterale Marco Antonelli, che domani effettuerà ad Arezzo l'operazione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro.
Gaetano Lombardino
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