Pomante: vittoria sofferta ma meritata

Il tecnico biancorosso: «Prova di spessore della squadra». L’allenatore del Giulianova: «È una mazzata, però non molliamo»
TERAMO . Commosso e felice mister Marco Pomante al termine del match che ha visto i biancorossi trionfare nella finale di Coppa Italia di Eccellenza al termine della lotteria dei rigori. «È stata una sofferenza ma sono troppo contento: di certo preferivo vincerla con meno patos, ma sono felicissimo per la prova di spessore dei miei ragazzi e, al di là dei rigori, la mia squadra ha meritato la vittoria per quello che si è visto in campo», sottolinea, «di fronte avevamo una squadra forte con giocatori di livello che ci hanno messo in difficoltà, ma ai punti l’abbiamo meritata noi».
Il tecnico biancorosso evidenzia lo spirito di gruppo. «Abbiamo dimostrato dal primo allenamento quello che è l’attaccamento alla maglia e sono orgoglioso di allenare questi uomini, perché non sono solo giocatori di calcio: sono calciatori che non mollano mai e che conoscono il valore dell’opportunità di giocare con la maglia del Teramo. Poteva esserci un calo mentale dopo il loro vantaggio, invece hanno reagito da professionisti andando a riprendersi una gara che si era fatta complicata. Questo gruppo di persone ha creato una vera e propria famiglia e sono onorato di essere il loro allenatore. Negli spogliatoi ho ricordato a tutti che in carriera certe partite capitano raramente ed è per questo che li voglio ringraziare per quello che hanno dato. Questo è il derby d’Abruzzo ed è giusto festeggiare con i tifosi che come sempre ci hanno sostenuto fino alla fine».
Sulla sponda giallorossa è palpabile la delusione di Angelo Pagliaccetti che aveva pregustato la vittoria del suo primo trofeo da allenatore. «Naturalmente è una mazzata a livello mentale e c’è tanto rammarico», spiega, «ci abbiamo creduto sin dall’inizio, ma purtroppo non è andata come speravamo noi e i tanti tifosi come sempre meravigliosi. Dobbiamo ora ripartire dalla prestazione e pensare al futuro con la consapevolezza di aver dato tutto. Sarà complicato resettare gli ultimi istanti dei supplementari e l’ultimo calcio di rigore che poteva regalarci la vittoria. ma il calcio è questo e dobbiamo accettarlo con tanta pazienza». Pagliaccetti, che da combattente vero non demorde, tiene a rimarcare come la sua squadra farà di tutto per rialzare immediatamente la testa anche in campionato. «Abbiamo avuto momenti di difficoltà che abbiamo pagato a caro prezzo, ma sono sempre più convinto che la nostra rosa è forte, dimostrandolo qui a Teramo contro la prima in classifica», spiega, «cercheremo di ricompattarci, soprattutto per non mollare nemmeno l’ultima possibilità rimasta, cioè il campionato. E se dovesse vincere il Teramo sarà nostro obbligo e dovere provarci tramite il percorso dei playoff. Conoscete il mio carattere e quello dei ragazzi: ci proveremo fino alla fine, fino a quando la matematica ci toglierà anche le ultime speranze, d’altronde ho accettato questo ruolo per completare un percorso a lungo termine».
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