Ponte ciclabile sul Vomano, svolta nei lavori

Finalmente arrivate le travi in legno. Il sindaco di Pineto: «Speriamo di vederlo aperto in estate»
PINETO. Decolla il cantiere per la costruzione del ponte ciclopedonale sul fiume Vomano che collegherà Pineto a Roseto. Ieri mattina sono arrivate le prime travi di legno che costituiranno il telaio dell’opera. Il primo cittadino di Pineto Robert Verrocchio ha detto: «L’atteso ponte sul Vomano sta per vedere finalmente la luce, l’auspicio è che possa essere inaugurato prima dell’estate come da cronoprogramma stabilito. Un ringraziamento va alla Provincia di Teramo, che ha curato l’appalto, agli uffici incaricati e alla ditta che sta svolgendo i lavori. L’opera ha purtroppo vissuto un iter complesso, con lungaggini legate all’avvicendamento di ditte e altre problematiche. Come amministrazione comunale», ha concluso Verrocchio, «stiamo lavorando per il completamento del tratto di pista ciclopedonale che andrà a collegarsi con il ponte stesso. I circa nove chilometri della nostra fascia costiera, da Scerne alla Torre del Cerrano, quindi saranno serviti interamente da una pista ciclabile che sarà dotata, inoltre, della pubblica illuminazione».
Negli ultimi due anni la Provincia di Teramo, in particolare il consigliere con delega alla viabilità Lanfranco Cardinale, si è impegnata molto per portare quest’opera a compimento. «Ci siamo», dice Cardinale, «ora i lavori procederanno senza intoppi e, tempo permettendo, quest’estate ciclisti e pedoni potranno percorrere il ponte senza essere costretti a passare sulla statale 16».
È una lunga storia quella del ponte sul Vomano, partita il 23 giugno del 2017: alla posa della prima pietra venne annunciato che la nuova opera, per un importo complessivo di un milione e 400mila euro, sarebbe stata completata in sei mesi. Le operazioni però procedevano a singhiozzo e il 16 aprile 2021, dopo quattro anni di vicissitudini, c’è stata la consegna ufficiale dei lavori alla ditta Facciolini di Montesilvano, subentrata alla ditta Gianforte che nel 2017 si era aggiudicata l’appalto ma che poi si è rivelata inadempiente, costringendo la Provincia di Teramo a un’azione legale per il recupero delle somme già versate, circa 400mila euro sui due milioni e 200mila euro totali necessari per l’opera.(d.f.- l.v.)
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