Ponte di legno sul Vomano la costruzione è ferma

14 Giugno 2021

ROSETO . Polemiche sul blocco dei lavori del ponte di legno ciclopedonale sul fiume Vomano e sulla mancanza dell’asfalto ecologico nella pista ciclabile della riserva del Borsacchio. Diversi...

ROSETO . Polemiche sul blocco dei lavori del ponte di legno ciclopedonale sul fiume Vomano e sulla mancanza dell’asfalto ecologico nella pista ciclabile della riserva del Borsacchio. Diversi cittadini e soprattotto cicloamatori, che solitamente percorrono in bici i tratti interessati, si chiedono quando verrà posizionato il manto d’asfalto ecologico nella riserva e, soprattutto, quando si potrà vedere il ponte di legno sul fiume Vomano realizzato, ponte che permetterebbe di transitare in sicurezza, a piedi o in bicicletta, da Roseto a Scerne di Pineto. «Roseto come Pineto fa parte della ciclovia Adriatica, anche se con delle piccole differenze», spiega una cittadina ambientalista, Alessandra Di Marco. «A Pineto il 2 giugno hanno inaugurato circa due chilometri di asfalto ecocompatibile all’interno della pineta del Cerrano. Di contro Roseto, dopo quattro anni di proclami, non è riuscito ad asfaltare i suoi due chilometri di strada bianca, e spesso poco curata, nella riserva del Borsacchio. Si fa inoltre notare come da circa due settimane si siano bruscamente interrotti i lavori per la costruzione del ponte in legno sul Vomano, lavori che rano stati da poco riavviati su interessamento del vicepresidente della Provincia Alessandro Recchiuti». Per la pista ciclopedonale della riserva, il Comune aveva chiesto fondi alla Regione, ma ad oggi questi fondi non sono ancora arrivati, mentre per il ponte sul Vomano Recchiuti ricorda che «i lavori sono stati affidati alla ditta Facciolini, che riconsegnerà l'opera tra settembre e ottobre». Attualmente però i lavori sono fermi, e dovrebbero riprendere entro questa settimana. Il ponte, la cui realizzazione e avrà un costo complessivo di 2 milioni e 200mila euro, dovrebbe essere lungo circa 263 metri, sarà in legno, con quattro pile e due spalle. L’argine Sud verrà rialzato di 4 metri formando una passeggiata con una lunga rampa che si ricollegherà alla pista ciclabile di Scerne, mentre nella sponda rosetana verrà realizzata una rampa verso Ovest di circa 20 metri. È una lunga storia dunque quella del ponte, partita il 23 giugno del 2017: alla posa della prima pietra, in una cerimonia in pompa magna, erano presenti l’ex deputato Tommaso Ginoble, l’ex assessore regionale e ora consigliere regionale d’opposizione Dino Pepe, l’ex consigliere regionale Luciano Monticelli e l’ex consigliere provinciale Giuseppe Cantoro, oltre ai sindaci di Pineto Robert Verrocchio e quello di Roseto, Sabatino Di Girolamo.
Luca Venanzi
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