Ponte in legno sul Tordino Servono subito 300mila euro

Appello dei Comuni di Giulianova e Roseto e della Provincia alla Regione perché trovi i fondi «Intervento urgente per l’incolumità dell’utenza, la struttura è basilare per la mobilità ciclistica»
GIULIANOVA. Per la manutenzione straordinaria del ponte ciclopedonale in legno sul fiume Tordino si è mossa la Provincia unitamente ai Comuni di Giulianova e Roseto degli Abruzzi, collegati dalla struttura. Nei giorni scorsi è stata inoltrata una apposita lettera al presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, all’assessore Dino Pepe ed al dirigente Francesco Di Filippo al fine di rappresentare «le pessime condizioni manutentive in cui versa attualmente il cavalcavia ciclo-pedonale sul fiume Tordino che, a 13 anni dalla sua messa in esercizio, versa oggi in stato di avanzato degrado, soprattutto a causa degli agenti atmosferici».
Il presidente Renzo Di Sabatino, i sindaci Sabatino Di Girolamo e Francesco Mastromauro, oltre alla consigliera provinciale Federica Vasanella, con la missiva sottolineano che esiste un problema di incolumità per l’utenza e che la struttura rappresenta un nodo strategico nell’ambito della mobilità ciclistica della provincia di Teramo oltre ad essere un importante punto di collegamento della Ciclovia Adriatica per i comuni di Giulianova e Roseto degli Abruzzi nonché un significativo e fondamentale raccordo per il raggiungimento su due ruote delle aree interne e del capoluogo. Gli scriventi si ritengono convinti, rivolgendosi al governatore dell’Abruzzo, che bisogna intervenire tempestivamente per ripristinare lo stato dei luoghi e di incontrare la sensibilità di tutti i destinatari.
La Provincia di Teramo ha incaricato l’ingegnere Dario Melozzi che, nella relazione conclusiva, ha dichiarato che è ritenuto «urgente e necessario intervenire sul ponte in legno sul fiume Tordino». Il tecnico ha previsto, per il ripristino migliorativo del viadotto, un costo complessivo di 300mila euro.
La consigliera comunale e provinciale Federica Vasanella sottolinea al riguardo: «In Provincia abbiamo la fotografia esatta degli interventi da realizzare e dei relativi costi. Mi auguro che quanto prima si possa trovare la giusta soluzione per dare il via alla riqualificazione anche del ponte sul Tordino dopo quelli sul Salinello e Vibrata. Sono certa che i nostri amministratori regionali comprenderanno la necessità di dover procedere secondo quanto esposto dai tecnici della Provincia al fine di salvaguardare l’incolumità di ciclisti e pedoni e di consentire un degno restauro dell’opera. Spero, sulla base di queste premesse, che la Regione riesca a reperire le risorse necessarie anche in vista della progettualità della ciclabile lungo il Tordino verso Teramo in fase abbastanza avanzata. Il lavoro tecnico di preparazione è stato concluso, ora occorrono le coperture economiche».
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