Ponte San Francesco va messo in sicurezza
I rilievi del drone indicano la necessità dell’intervento. San Nicolò, inagibile palazzo con 11 famiglie
TERAMO. C’è anche ponte San Francesco nell’elenco delle infrastrutture cittadine da mettere in sicurezza. I rilievi del drone, che nei giorni successivi alle forti scosse di fine ottobre è stato azionato dai vigili del fuoco per raccogliere immagini ravvicinate dei danni, hanno evidenziato la necessità di un intervento di ristrutturazione. Oltre a ponte San Gabriele, per il quale fin da subito sono emerse problematiche strutturali, anche quello di San Francesco sarà sottoposto alle cure dell’Anas.
Lo ha comunicato la Regione all’ente che si occupa delle strade informando anche il Comune. Per l’inizio della prossima settimana, dunque, è previsto l’arrivo in città dei tecnici incaricati di avviare ulteriori rilievi e progettare le opere di consolidamento di entrambi i ponti. Una volta conclusa la fase di progettazione partiranno gli interventi concreti con una tempistica che resta ancora da stabilire.
I controlli sulle strutture pubbliche viaggiano di pari passo con quelli sugli edifici privati che, con il passare dei giorni, mostrano un quadro sempre più cupo della situazione. Tra le zone colpite dal sisma entra anche San Nicolò, che finora non aveva fatto registrare gravi danneggiamenti. Ieri è stata accertata, infatti, l’inagibilità di una palazzina in via della Stazione che ospita 11 famiglie. Entro martedì queste riceveranno il provvedimento ufficiale e dunque saranno costrette ad abbandonare le loro abitazioni.
Le ordinanze emesse ieri dal sindaco Maurizio Brucchi per case inagibili sono state otto e hanno coinvolto altrettanti nuclei familiari residenti nelle frazioni di Caprafico e Forcella e in via Getulio in centro storico. Nell’ufficio attività sociali sono andate 12 famiglie sfollate che hanno scelto l’autonoma sistemazione. (g.d.m.)
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