Ponte sul Tordino, il parapetto si sgretola

Legno attaccato da tarli e agenti atmosferici. L’ultimo intervento di manutenzione risale al 2010
GIULIANOVA. L’azione inesorabile degli agenti atmosferici ma anche l’incessante lavorio dei tarli, continua a rendere fragile il ponte di legno ciclopedonale sul fiume Tordino. Dalle immagini raccolte proprio in questi giorni è possibile osservare come in diversi punti del parapetto il legno si stia letteralmente sgretolando. Un fenomeno ricorrente che nel corso degli anni è stato più volte segnalato dai cittadini, costretti a richiamare l’attenzione delle autorità per preservare uno degli elementi di valore che oramai caratterizzano due cittadine costiere, Giulianova e Roseto. L’infrastruttura, completamente costruita in legno, fu inaugurata nel 2005 e rientra nel progetto del Corridoio verde Adriatico. L’opera infatti, realizzata dalla Provincia in collaborazione con i Comuni e la Regione, serve da collegamento ciclopedonale per tutta la costa teramana.
È un luogo molto amato dai residenti e dai turisti. Soprattutto in estate è meta di tante famiglie con bambini che si fermano sul ponte ad osservare le tantissime specie di uccelli e altri animali acquatici che fanno capolino tra la vegetazione che costeggia il fiume. Ma nonostante questo il ponte di legno sembra essere completamente dimenticato dalle istituzioni. Costata circa 2milioni di euro, la struttura ha subito negli anni pochissimi lavori di manutenzione, l’ultimo intervento risale al 2010, e comunque sono stati sempre i cittadini a prendere l’iniziativa, segnalando i diversi problemi al Comune.
L’ultimo appello risale a novembre 2015. In quel caso erano stati i residenti del quartiere Annunziata a fare la segnalazione e a dicembre la Regione aveva stanziato una somma per fare la manutenzione sia al ponte sul Tordino che a quello sul Vibrata. Da allora più nulla, almeno da parte dei Comuni che devono occuparsi di manutenzione, Giulianova e Roseto insieme alla Provincia. Il ponte è lungo 184 metri e largo 3,80 metri, è composto da 11 campate ed è tutto di legno lamellare e larice. All’epoca della sua inaugurazione fu classificato come il ponte di legno ciclopedonale più lungo d’Europa.
La struttura, elegante e imponente, ha avuto un grande successo diventando patrimonio della collettività e dei tanti appassionati di sport all’aria aperta e proprio per questo lascia davvero sconcertati lo stato di abbandono in cui versa costantemente. L’estate scorsa l’hotel Baltic di Giulianova ha donato i fondi raccolti durante la festa di ferragosto all’associazione Amici del parco Annunziata e Tordino che ha realizzato sul ponte di legno una cartellonistica didattica della fauna del luogo.
Mirella Lelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

