Ponte sul Tronto, scontro politico

Martinsicuro. Costantini (Pd): «Progetto solo per lanciare le elezioni regionali»
MARTINSICURO . «La presentazione del nuovo ponte ciclopedonale tenuta in sala consiliare mercoledì non è stata altro che l’apertura della campagna elettorale di Fratelli d’Italia perle prossime elezioni regionali». È la critica mossa dal Pd truentino a seguito dell’incontro dedicato alla struttura da realizzare sul Tronto per collegare le piste ciclabili di Abruzzo e Marche cui hanno partecipato i presidenti delle Regioni Marco Marsilio e Francesco Acquaroli, entrambi esponenti di FdI.
«Innanzitutto», attacca la segretaria dem Martina Costantini, «i due governatori non hanno sentito il dovere di scusarsi per non avere tenuto fede all’impegno assunto tre anni fa, quando gli stessi annunciarono che i fondi erano a disposizione e che il ponte sarebbe stato terminato entro il 2022 e per aver fatto lievitare il costo dell’opera, a carico dei cittadini, da 2,2 a 3,5 milioni. Nemmeno un accenno sui motivi e le responsabilità per cui in tanti anni non sono riusciti a redigere il progetto esecutivo, ignorando il cronoprogramma presentato, e appaltare i lavori». La dirigente contesta il fatto che i presidenti «sotto lo sguardo compiaciuto del sindaco civico Massimo Vagnoni hanno preferito attaccare le forze politiche e sociali che insieme al nostro partito hanno manifestato e criticato la cattiva amministrazione della cosa pubblica e hanno dovuto spiegare che ora si riparte da zero, con un nuovo e lungo iter burocratico di autorizzazioni che però, assicurano, questa volta sarà ultimato entro la fine dell’anno». Secondo Costantini «il ponte era realizzabile già 16 anni fa, quando c’era un accordo sottoscritto dai sindaci di Martinsicuro Leonilde Maloni e San Benedetto del Tronto Giovanni Gaspari e dalle Province di Teramo e Ascoli, con l’allacciamento della nostra rete fognante al depuratore di San Benedetto tramite la rete che sarebbe passata sotto il ponte». La segretaria dem evidenzia che «quando il Comune era guidato dal centrodestra e Vagnoni era consigliere con delega all’ambiente l’amministrazione ritirò la sua firma e non se ne fece più nulla, né dello smantellamento del depuratore della cittadina e la bonifica dell’area da destinare a polo turistico-sportivo, ne del ponte». Si tratta, insomma, di una dura replica dopo che Regione e Comune hanno assicurato che entro la fine di quest’anno verranno affidati i lavori per la realizzazione della struttura e che per la stagione balneare del 2024 sarà a disposizione di turisti.
Sandro Di Stanislao

