Ponte sul Vibrata, Alba spera in una chiusura solo parziale

10 Gennaio 2016

«A giorni decideremo se tenere aperto un passaggio o no», dicono dall’amministrazione Piccioni Martinsicuro guarda avanti: «Il nuovo ponte dovrà essere in acciaio, il legno significa spreco di soldi»

ALBA ADRIATICA. Ad Alba Adriatica si spera nella possibilità di chiudere solo parzialmente il ponte in legno sul Vibrata, mentre sulla sponda di Martinsicuro la chiusura del passaggio ciclopedonale a partire da domani – come da ordinanza firmata da entrambi i sindaci venerdì – si dà per scontata.

QUI ALBA. Tra gli amministratori albensi ci si concentra soprattutto sugli effetti deleteri che la chiusura del ponte di legno potrebbe causare al turismo, anche a quello primaverile. Per questo, si valutano alternative che non prevedano di allungare di quasi tre chilometri il collegamento tra i lungomari delle due località. «In base alle indicazioni contenute nella relazione tecnica in nostro possesso, entro pochi giorni bisognerà decidere se chiudere completamente il ponte, in quanto insicuro per il passaggio di pedoni e ciclisti, o se saranno possibili altre soluzioni, meno drastiche», dicono dall’amministrazione comunale del sindaco Tonia Piccioni, non sbilanciandosi sul futuro della struttura, ma limitandosi a ricordare che questa situazione di emergenza era ben prevedibile. Era risaputo e di dominio pubblico, infatti, che i lavori di manutenzione straordinaria effettuati durante l’estate 2014, che costrinsero alla chiusura temporanea del ponte nel bel mezzo della stagione turistica, avrebbero soltanto rimandato il problema. E da tempo i due sindaci chiedono alla Regione un impegno urgente per la realizzazione del nuovo ponte, impegno arrivato solo poche settimane fa.

QUI MARTINSICURO. «Decisione inevitabile», così definisce il sindaco di Martinsicuro Paolo Camaioni l’ordinanza che chiude il transito da domani sul ponte in legno. «Questione di sicurezza per gli utenti. È primaria la riqualificazione della struttura attraverso i fondi Par-Fsc già richiesti alla Regione. Sarà nostra cura fare in modo che tutto proceda nei tempi giusti». Alle parole del sindaco si aggiungono quelle dell’assessore ai lavori pubblici Andrea D’Ambrosio: «Il ponte non offre più garanzia di sicurezza e dopo il sopralluogo insieme ai tecnici di Alba è stata assunta questa decisione. Ora verranno fatti dei lavori per la messa in sicurezza aspettando che la Regione Abruzzo deliberi i fondi, che ci ha promesso, per realizzare un nuovo ponte. La nostra intenzione è realizzarlo in acciaio, almeno la struttura portante e il basamento. Realizzarlo in legno come quello attuale significa manutenzioni continue e sperpero di denaro. Spero che l’esperienza del ponte in legno attuale porti a cambiare i materiali di utilizzo».

Secondo D’Ambrosio il ponte esistente potrebbe rimanere chiuso due o tre mesi per lavori ma, sicuramente, tornerà praticabile per la prossima stagione balneare.

Luca Tomassoni

Sandro Di Stanislao

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