Ponte sul Vomano, la Provincia si affida a due super consulenti

3 Marzo 2020

Sono Enzo Siviero, un’autorità in fatto di ponti, e l’ex dirigente regionale Pierluigi Caputi Il consigliere provinciale delegato alla viabilità Lanfranco Cardinale: «Questa è l’ultima spiaggia»

TERAMO. «Questa è una squadra che ci farà raggiungere l’obiettivo». Le parole sono di Lanfranco Cardinale, consigliere provinciale delegato alla viabilità, e l’obiettivo da raggiungere non è dei più facili, visti i precedenti: arrivare finalmente alla realizzazione del nuovo ponte stradale sul Vomano a Castelnuovo, un’opera pubblica finanziata, progettata, appaltata ma mai avviata per una sequela infinita di pastoie burocratiche, ricorsi, controricorsi, diffide, appalti annullati. La Provincia prova a dare una svolta e si affida a due superconsulenti che dovranno affiancare gli uffici interni per la nuova gara e la costruzione dell’opera: l’ingegnere, architetto e docente universitario Enzo Siviero, uno dei massimi esperti internazionali di ponti, progettista del ponte Flaiano di Pescara, collaudatore del Ponte del Mare, sempre a Pescara, e collaudatore del celebre ponte di Calatrava a Venezia, solo per citare alcuni suoi lavori; con lui è stato chiamato l’ingegnere Pierluigi Caputi, già dirigente regionale dei lavori pubblici, espertissimo nelle procedure amministrative degli appalti, oltre che di costruzioni. Siviero si occuperà del collaudo statico del nuovo ponte, mentre Caputi svolgerà l’incarico di supporto al Rup, il funzionario della provincia responsabile unico del procedimento.
Di tempo non ce n’è molto: la provincia ha strappato alla Regione una nuova proroga, ma tutto deve essere finito entro la metà del prossimo anno, o giù di lì. «Altrimenti», spiega Cardinale, «il finanziamento si perde e il ponte non si farà più. Questa è l’ultima spiaggia».
Il progetto, redatto a suo tempo dallo studio Rpa di Perugia, deve essere rivisto per quanto riguarda i costi e alcuni dettagli tecnici. Po ci sarà la procedura di validazione, quindi la nuova gara d’appalto, l’esecuzione dei lavori, il collaudo e la rendicontazione finale. Il tutto, secondo il nuovo cronoprogramma della Provincia, entro aprile 2021.
Siviero si è detto «orgoglioso di poter partecipare alla rinascita o meglio alla nascita di un’opera così importante: mi sento un’ostetrica. Questa opportunità mi consente di applicare la mia filosofia: io credo innanzitutto nei ponti umani, nel dialogo fra le parti nell’esclusivo interesse della collettività. Per fare quest’opera ci vuole un’impresa adeguata e progetto e bando di gara devono essere costruiti pensando ad ottenere il meglio».
«Semplificare vuol dire ridurre i centri decisionali e avere la documentazione a posto», ha sottolineato Caputi. «La correttezza delle carte riduce le difficoltà soprattutto nella fase di gestione dell’appalto. Avremo cura di interloquire con tutti i soggetti territoriali e i portatori di interesse, il dialogo previene i problemi».
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