Ponte sul Vomano, Pavone: «Sarà pronto per l’estate»

La costruzione della struttura ciclopedonale ferma per carenza di materiale Il nuovo consigliere provinciale: «I lavori dovrebbero riprendere a breve»
ROSETO. «Mi impegnerò affinché Il ponte ciclopedonale in legno sul Vomano possa essere fruibile per l'estate». È deciso il neo eletto consigliere provinciale Enio Pavone, attualmente consigliere di maggioranza del Comune di Roseto, nel fare in modo che l'importante opera, i cui lavori sono fermi da mesi a causa della difficoltà nel reperire i materiali così come in questo periodo succede a livello nazionale per molte opere, possa finalmente vedere la luce. Ponendosi come punto di riferimento per Roseto all'interno del consiglio provinciale, Pavone, che in passato è stato anche sindaco della città, promette di monitorare la situazione di questa e delle altre opere a carico della Provincia cantierate o previste sul territorio comunale.
«Non conosco ancora tutta la documentazione dei lavori», spiega Pavone, «secondo le prime indicazioni che mi sono arrivate i lavori stanno per ripartire e l'opera dovrebbe essere completata per l'estate. Verificherò con certezza la situazione. Sarò vigile su questo lavoro come sui lavori nel porticciolo per la realizzazione del nuovo braccio a mare, su quelli che interessano la sistemazione dell'argine del fiume Vomano, ma anche sulle altre tematiche come le strade provinciali e le scuole superiori che insistono sul nostro territorio e che necessitano di interventi».
Le deleghe per tutti i nuovi consiglieri provinciali devono ancora essere assegnate. Precedentemente quella per i lavori pubblici era affidata al consigliere Lanfranco Cardinale, che in una recente intervista aveva dichiarato che il ponte sarebbe stato consegnato nella primavera di quest’anni e quindi in tempo per essere pronto per l’estate. È plausibile, dunque, che l'opera possa essere pronta per la stagione estiva, a patto che i lavori ripartano nell'immediato.
I lavori per realizzare l'opera erano ripartiti, dopo quasi quattro anni di controversie, lo scorso mese di aprile, quando il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura e l'ex vicepresidente Alessandro Recchiuti consegnarono i lavori alla ditta “Facciolini” di Montesilvano alla presenza del titolare Bruno Facciolini, del direttore dei lavori Stefano Crudeli e degli operai. Da quel momento il cantiere ha subito diversi stop a causa della difficoltà nel reperimento dei materiali. Ad oggi, dunque, i lavori sono ancora fermi ma dovrebbero riprendere a breve.
Il ponte, molto atteso dai residenti di Roseto e Pineto, ma anche dai tanti turisti che affollano le località, avrà un costo complessivo di 2 milioni e 200mila euro. Dovrebbe essere lungo circa 263 metri, sarà in legno, con quattro pile e due spalle. Una volta concluso collegherà Roseto sud a Scerne di Pineto lungo il percorso della ciclabile adriatica.
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