Pontile, finanziamento a rischio

12 Ottobre 2018

Corsa contro il tempo del Comune per affidare entro l’anno il progetto di messa in sicurezza

ROSETO. Dare in appalto i lavori per il pontile entro la fine del 2018 per evitare il rischio di veder slittare il finanziamento tra tre anni. E’ questo l’obiettivo del Comune di Roseto. Martedì mattina assessori e consiglieri comunali si sono riuniti per incaricare, entro il più breve tempo possibile, un professionista per redigere il progetto definitivo di adeguamento sismico e messa in sicurezza del pontile. «Il finanziamento di un milione di euro fa parte dei fondi Cipe», precisa il consigliere di maggioranza Giuseppe Di Sante, «derivanti da una delibera regionale propedeutica al Masterplan, al centro delle polemiche in questi giorni. I dirigenti stanno lavorando tantissimo, ed entro il 31 dicembre 2018 dobbiamo dare in appalto i lavori, per iniziarli poi nei primi mesi del 2019».
Da molti anni il pontile è in precarie condizioni, con i pali di sostegno logori e la balaustra in cemento oramai consumata, con i ferri arrugginiti che fuoriescono, creando in alcuni punti pericoli per chi passeggia, e questo finanziamento sembrava essere certo. «Purtroppo non è così», spiega Di Sante, «dobbiamo muoverci, altrimenti rischiamo di vedere il nuovo pontile tra tre o quattro anni». Gli eventuali lavori, dunque, si articoleranno in tre step, perché il milione di euro coprirebbe solo la prima parte degli interventi. «Partiremo con l’adeguamento sismico», dice Di Sante, «il risanamento della struttura, la demolizione e il rifacimento del parapetto. La cosa più importante è mettere in sicurezza i pali di sostegno, inserendo al loro interno un’armatura in ferro per rinforzarlo. E’ chiaro che per tre o quattro mesi il pontile sarà chiuso, ma noi faremo di tutto per chiuderlo il meno possibile organizzandoci bene con i vari lavori».
Dopo le opere di rinforzo dei pali si interverrà sulla parte sottostante del pontile e sul parapetto, dove c’è ancora qualche dubbio sul materiale da utilizzare. «Dovremmo usare l’acciaio o il ferro zincato», evidenzia il consigliere, più resistenti all’acqua marina rispetto al cemento. Per il restyling, invece, bisognerà attendere e aspettare un secondo step di interventi, con la nuova pavimentazione e l’illuminazione a led, per i quali però dovremo trovare altre risorse, circa 400mila euro. E infine un terzo lotto di interventi con la realizzazione, sulla sponda sud, di un piccolo attracco per le imbarcazioni, che sarà coperto da un ulteriore finanziamento». E’ chiaro che per realizzare tutti i lavori saranno necessari molti mesi, e che il pontile possa essere chiuso per molto tempo, ma la cosa più importante ora è non perdere il finanziamento in modo da non ritardare ulteriormente l’inizio dei lavori.
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