Pontile, parte la verifica strutturale

Le prove serviranno a valutare la consistenza dei pali per renderli più resistenti
ROSETO. Una verifica strutturale specifica sui pali di sostegno del pontile prima di iniziare i lavori per la sua ristrutturazione. È quanto disposto dall’amministrazione comunale, che ha dato mandato agli uffici di redigere un bando per effettuare le prove sclerometriche. «Sono necessarie», dice il consigliere di maggioranza Giuseppe Di Sante, «per verificare bene la consistenza dei pali. Il bando uscirà a breve. Comunque è stato già individuato una sorta di intervento per renderli resistenti, con la sistemazione di un’anima di acciaio all’interno per renderli sicuri dal punto di vista sismico, oltre ad una camicia esterna di rinforzo con materiale speciale resistente all’acqua». I pali, infatti, sono in uno stato di degrado anche perché la struttura, a parte i primi anni quando fu soggetta a manutenzione, dal 1992 in poi è stata lasciata in abbandono. Il risultato è che molti sono pali consumati, l’asfalto della pavimentazione è assente in più punti e il parapetto in cemento è rimasto con tutti i ferri arrugginiti in evidenza.
I lavori per il risanamento strutturale, che saranno finanziati con un milione di euro di fondi Cipe, sicuramente non inizieranno prima di fine settembre, anche per permettere di lasciarlo fruibile durante la prossima stagione estiva. «Adesso comunque è sicuro», precisa Di Sante, «anche perché due anni fa fu fatta una prova di carico. Ora gli uffici stanno lavorando per stilare tre bandi, uno per la redazione della relazione geologica, un altro per individuare l’istituto o il laboratorio che dovrà studiare i materiali presenti, e il terzo e ultimo bando per la direzione dei lavori. Credo che entro due mesi, a metà aprile circa, completeremo questo iter, per poi preparare la gara». Il milione di euro servirà comunque a coprire solo gli interventi di risanamento strutturale, e quindi quelli relativi ai pali di sostegno, il sotto platea e anche il parapetto, mentre per il restyling, per il quale occorrono ulteriori 350-400mila euro, bisognerà attendere. «La cosa importante è renderlo fruibile e contiamo di riuscirci, se i lavori inizieranno a fine settembre come previsto, entro l’estate 2020», spiega Di Sante, «ulteriori fondi, che dovremo trovare, serviranno per la pavimentazione, l’illuminazione a led e altri piccoli interventi di rifinitura per abbellirlo. Per questi ultimi, però, bisognerà attendere. Dopo tanti anni il pontile tornerà completamente sicuro. E’ uno dei nostri simboli e deve essere preservato». (l.v.)
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